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Cambiamo noi per non cambiare il clima

Mercoledì scorso sono tornato nella mia ex-scuola superiore, l’Istituto Tecnico Agrario “F. Bocchialini”, per parlare di cambiamento climatico e spiegare agli studenti le cause e i preoccupanti effetti che questo fenomeno sta avendo nella nostra società. Ho parlato per quasi tre ore davanti a due classi – una terza e una quarta – e ho trovato degli studenti attenti, capaci, sensibili al tema e soprattutto molto preparati. A tal proposito consiglio di leggere l’articolo che hanno scritto e che riporto qui a fianco.

E’ stata un’iniezione di fiducia e speranza perché ho visto nei loro occhi la preoccupazione per questo fenomeno ma allo stesso la voglia di fare qualcosa per contrastare il riscaldamento globale.

Ora capisco perché il messaggio di Greta Thunberg ha avuto una vasta eco tra i giovani e gli studenti. Ora ho più fiducia nel fatto che le nuove generazioni saranno più attente e rispettose dell’ambiente di quanto hanno fatto le generazioni passate. La lotta contro il cambiamento climatico, a cui sto dedicando tanto impegno, può essere vinta grazie ai giovani di oggi e alle pressioni che riusciranno a fare sui grandi.

Per questo sono contento che lo sciopero di venerdì scorso, il Fridays for Future, sia stato un successo in tutte le città.

Un sincero ringraziamento va però anche ai bravissimi insegnanti che con la loro competenza e il loro esempio stanno trasmettendo agli studenti conoscenze e valori. Ringrazio per l’invito, è stato davvero bello rivedervi.

COP 24 sul clima, workshop internazionale, emergenza rifiuti, politica e progetto green economy

Scrivo al termine di una settimana impegnativa ma importante e che ci ha portato anche qualche soddisfazione. E’ stata la settimana dell’avvio della COP 24 di Katowice, la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima, che sto seguendo giorno per giorno attraverso i bollettini pubblicati dai bravissimi giovani dell’organizzazione Italian Climate Network. Nei prossimi giorni si entra nel vivo e vi consiglio di tenervi aggiornati, la posta in gioco è alta!

Nei giorni scorsi l’Università di Parma ha ospitato il secondo Workshop Internazionale on Medieval Logic and Metaphysics che ha visto la partecipazione di Irene in qualità sia di relatrice che di organizzatrice. E’ stato un impegno durato mesi ma che si è concluso con un grande successo e una bella soddisfazione per entrambi. Sono molto orgoglioso di lei.

Sul piano lavorativo sto vivendo in prima persona la drammatica situazione del nostro Paese in tema di gestione dei rifiuti speciali. Gli impianti di stoccaggio sono praticamente tutti strapieni di rifiuti industriali, spesso pericolosi, che sempre più difficilmente vengono mandati agli impianti di smaltimento (quasi tutti all’estero) e sempre più frequentemente prendono fuoco generando incendi e inquinamento dell’aria. E’ un problema di cui si parla poco e che rischia di favorire le ecomafie sempre disponibili a farsi carico dei fastidiosi rifiuti delle industrie. E’ un problema che il Governo Italiano dovrebbe gestire con la massima urgenza e invece non vedo azioni e neanche dichiarazioni in merito. E’ evidente che il Governo Lega-5 Stelle ha altre priorità.

A proposito di politica e ambiente, sto leggendo con interesse il documento “Progetto Green Economy” che alcuni politici, amministratori e tecnici hanno preparato in vista del prossimo congresso del PD, al fine di contribuire al dibattito e porre l’attenzione dei candidati sulla crisi climatica ed ecologica che stiamo vivendo. E’ un buon documento che spero raggiunga il suo obiettivo. Vi consiglio di darci una letta, sono proprio curioso di vedere come i candidati lo recepiranno.

Per quanto riguarda la politica locale sono molto contento dell’ingresso nel Consiglio Comunale di Parma dell’amica Caterina Bonetti che ho sostenuto durante l’ultima campagna elettorale e che ritengo possa fare molto bene. A lei faccio i miei complimenti e gli auguri per questa impegnativa ma importante nuova esperienza.

Inizierà con domani una nuova settimana che si preannuncia altrettanto impegnativa ma stimolante. Mi trasferirò qualche giorno a Milano per seguire un corso di alta formazione sui sistemi di gestione ambientale ISO 14001 e EMAS. E’ un desiderio professionale maturato col tempo e che finalmente realizzerò. Sono contento e ho molte aspettative.

Buon inizio di nuova settimana a tutti!

“In questo mondo”. Il documentario di Anna Kauber vince il premio “Italiana doc” al Torino Film Festival

Un film immersivo che rende le immagini corporee e ci contagia con i segni di un rapporto vivo e appassionato al mondo.

Con questa motivazione è stato premiato il documentario di Anna Kauber dal titolo “In questo mondo“. In gara al prestigioso Torino Film Festival, e prodotto da Solares, il film racconta la vita delle donne pastore in Italia ed è stato realizzato con 100 interviste rivolte a donne di età compresa tra i 20 e i 102 anni, in un viaggio lungo circa 17.000 km.

Si tratta di un progetto nato quattro anni fa che col Taccuino di Darwin abbiamo seguito fin dall’inizio come dimostrano i vari articoli pubblicati sul portale (vedere qui). “In questo mondo” è un’idea a cui abbiamo creduto e che abbiamo sostenuto durante le fasi di crowdfunding, per questo siamo particolarmente contenti dell’importante riconoscimento.

Permettetemi una considerazione personale: conosco Anna ormai da anni, abbiamo collaborato in diverse occasioni e non avevo dubbi che la sua tenacia e la sua creatività l’avrebbe portata a raggiungere traguardi importanti. A nome mio e dell’associazione “il Taccuino di Darwin” le faccio i più sinceri complimenti per il lavoro svolto.

Continueremo a seguirti nei tuoi viaggi!

(T) Racconto e tante nuove iniziative culturali

E’ di qualche mese fa la notizia che il 57,6% della popolazione italiana con più di 6 anni dichiara di non leggere neanche un libro di carta in un anno. Questo dato allarmante è stato uno dei motivi che mi hanno spinto a fondare un’associazione culturale insieme a vari amici e amiche. Il nostro impegno non sarà soltanto quello di proporre momenti di riflessione e formazione su svariate tematiche culturali e sociali, ma anche sostenere e diffondere tutte quelle iniziative che vanno a favore della cultura e che cercano di stimolare la creatività, l’approfondimento, la scrittura e la lettura nelle persone. Sta di fatto che di belle iniziative ce ne sono davvero tante e questo è un ottimo segnale. Ve le indicherò anche mediante questo blog e comincio con il progetto di Caterina Bonetti “(T) Racconto”. Come si legge nelle regole del gioco (T) Racconto porta nella tua casella mail, ogni primo e quindici del mese, un racconto originale, per riscoprire il piacere della lettura. Per partecipare basta sottoscrivere l’apposita newsletter e aspettare davanti alla cassetta della posta, oppure farsi coraggio e proporre qualche racconto a tema libero. Ogni scritto verrà diffuso nella comunità dei lettori e verrà poi pubblicato sul blog di Biblioprecaria che è un altro interessantissimo progetto culturale. Credo che questa iniziativa sia un’ottima occasione per conoscere qualche nuovo scrittore in erba. Non vi resta che provare!

Per partecipare e per ulteriori informazioni clicca qui.

Ricerca, Università e Sostenibilità. Una lunga strada tra soddisfazioni e sacrifici

E’ difficile riepilogare in poche righe tutte le cose successe nelle scorse settimane ma ci proverò perché sono stati giorni ricchi di soddisfazioni che voglio poter condividere e archiviare in questo diario virtuale. Partiamo dagli avvenimenti più importanti: Irene ha vinto un postdoct per fare ricerca presso le Università di Oxford e Friburgo; lavorerà su un nuovo progetto che durerà un anno e mezzo. Sono molto contento e orgoglioso di lei, è passato poco più di un mese dal suo dottorato alla Scuola Normale Superiore di Pisa ed è già impegnata con un corso da tenere all’Università di Parma, con la pubblicazione di un libro e con questo ultimo progetto anglo-tedesco. La carriera universitaria non è per niente facile, è una strada in salita che impone molti sacrifici, e i risicati fondi statali non aiutano certo a semplificare la situazione. Ma credo nella ricerca e nella valorizzare dell’Università come mezzo per far crescere una nazione e suoi abitanti. Spesso non ci si pensa ma l’Università è anche un mezzo per creare relazioni internazionali e risolvere conflitti sociali, e sono convinto che puntare sulla formazione e la ricerca sia un modo per arricchire davvero le persone sia culturalmente che economicamente. Per questo sono contento che Irene ci stia provando e ci stia riuscendo.

Mi sono accorto che non ho ancora scritto niente sul festival del Turismo Responsabile IT.A.CA’ Parma che si è tenuto nella nostra città lo scorso 2 – 8 ottobre e che ha visto me e Irene nell’insolito ruolo di coordinatori. E’ stata un’esperienza impegnativa ma molto molto bella. Il festival è stato un successo (qui il resoconto) e con queste parole abbiamo ringraziato tutte le persone che hanno permesso di realizzarlo: il percorso verso IT.A.CA’ è stato un lungo viaggio iniziato quasi un anno fa. Come in ogni avventura ci sono stati imprevisti, difficoltà, ma anche inaspettate soddisfazioni e il fatto di aver conosciuto tante persone volenterose e in gamba, e di essere riusciti a far rete tra tante organizzazione è stata forse la soddisfazione più grande. Siamo convinti che quella della sostenibilità è una strada giusta che va percorsa e diffusa. La situazione ambientale e culturale presente nel nostro Paese e all’estero ci impone un impegno concreto per migliorare le cose, non possiamo stare solo a guardare ma è necessario dare il proprio contributo, mettere in conto dei sacrifici e a volte rinunciare a qualche comodità. Il tutto per un benessere collettivo che troppo spesso viene ignorato e sottovalutato. Ad alcuni ospiti abbiamo chiesto: “che messaggio vuoi portare al festival?”. Ora facciamo nostra questa domanda e rispondiamo: “vorremmo che questa esperienza facesse nascere una bella e importante rete di collaborazione e condivisione di progetti e valori comuni. Questa esperienza ci ha insegnato che la cooperazione fa la differenza, agire in solitaria non permette di raggiungere gli obiettivi che si possono raggiungere se si lavora in gruppo. La sostenibilità è soprattutto condivisione e rispetto dell’ambiente e delle persone. La sostenibilità è fonte di benessere e felicità”.

All’interno del festival ho tenuto un seminario sul tema della sostenibilità. Se volete potete scaricare da qui la presentazione.

Infine, sempre in tema di sostenibilità, pochi giorni fa è stato pubblicato il primo rapporto di sostenibilità della Morris Profumi – Perfume Holding, l’azienda per cui lavoro e in cui mi occupo di certificazione ambientale, responsabilità sociale d’impresa e sicurezza sul lavoro. E’ un report che ho curato approfonditamente e su cui ho lavorato per lunghi mesi. Credo sia venuto un bel lavoro e anche questa è una piccola soddisfazione.

Riflessioni di Ferragosto tra monti e libri

Da alcune estati passo un po’ di giorni di ferie nella casa di montagna sull’Appennino parmense. In queste giornate di agosto da “bollino rosso” nelle autostrade, di spiagge piene in ogni angolo, di prezzi alle stelle per affittare stanze d’albergo e B&B, mi piace potermi isolare (con Irene) nella tranquilla montagna e passare il tempo a leggere, scrivere, riflettere e fare lunghe escursioni.

La settimana scorsa abbiamo fatto una camminata sui monti durata due giorni. Abbiamo percorso una tappa dell’Alta Via dei Parchi partendo da Prato Spilla e arrivando al Passo del Cerreto (circa 8 ore di percorso). Abbiamo dormito nell’albergo che c’è al Passo e siamo tornati al punto di partenza. E’ stata un’escursione bellissima! Dal punto di vista naturalistico è davvero imperdibile e anche i panorami che si vedevano dalle cime dei monti erano di una bellezza indescrivibile. Io e Irene abbiamo intenzione di scrivere un articolo per raccontare questa tappa e mostrarvi le foto, per cui non mi dilungo ulteriormente e vi avviso quando uscirà il pezzo.

Qui ogni momento è buono per prendere in mano un libro e perdersi tra i vari racconti. Irene ne ha già divorati tre, io sto concludendo “I sommersi e i salvati” di Primo Levi. Forse non è la lettura più indicata per rilassarsi e sgombrare la mente dalle preoccupazioni, ma è un libro che mi sta facendo molto riflettere e mi sta piacendo. Aiuta a capire che nella vita non è tutto o bianco o nero, ma che in ogni esperienza c’è una zona grigia, e per conoscere e risolvere i problemi dell’uomo – e della società – è necessario approfondire ogni aspetto e rendersi conto che le cose sono sempre più complesse di quanto spesso sembrano.

Il libro di Levi fa capire chiaramente che la vita tante volte è ingiusta e che l’uomo è capace di azioni di una crudeltà inimmaginabile, che l’uomo è capace di una violenza inutile. Violenza inutile è il titolo di uno dei capitoli del libro ed è quello che più mi ha fatto riflettere ma che mi spinge a dei pensieri molto più grandi di me. Pensieri che portano a chiedermi: perché la violenza (compresa quella scritta e verbale) è così essenziale nell’essere umano e perché la storia umana è costellata di eventi dolorosi come le guerre, le torture e i campi di sterminio? Sono pensieri che, forse, vanno oltre la vita terrena e a cui non trovo risposta.

Credo comunque giusto approfittare dei giorni di vacanza per riflettere anche su questi temi. La nostra quotidianità è frenetica e la nostra mente è piena di problemi ben più concreti e a breve termine.

Riflessioni a parte, in questi giorni leggo e mi rilasso. Sto bene e faccio lunghe camminate con Irene. Mi godo questa nuova settimana di ferie e incomincio a pensare ai progetti futuri. Ma di questi ve ne parlerò in un prossimo post.

Post di post elezioni. Ci abbiamo provato e ora si guarda avanti

L’esito è chiaro: Pizzarotti è nuovamente il Sindaco di Parma. Paolo Scarpa ha perso e sinceramente credo che le cause della sconfitta siano ben più complesse di quelle che nei giorni scorsi ho sentito e letto sui vari social. Credo, anzi, vadano ricercate anche fuori dei confini comunali. Ma nell’era della superficialità e dell’apparenza non mi stupisce che tanta gente si senta nella posizione di commentare liberamente senza prima aver fatto un’approfondita analisi della situazione.

A differenza di tante persone che oggi si lasciano andare a facili sentenze io mi limito a dire che insieme a tanti amici e conoscenti ci abbiamo provato. Abbiamo provato a fare una proposta seria e alternativa di amministrazione della città, abbiamo provato a convincere le persone sui nostri progetti, abbiamo provato a condividere le idee e coinvolgere i cittadini. Abbiamo sicuramente commesso errori – solo chi non lavora non sbaglia – ma li abbiamo fatti pensando sempre al bene comune e non a interessi personali. Abbiamo fatto politica, di quella politica che pochi ormai fanno e tanti disprezzano, e questo è un brutto segno per la democrazia.

Per quanto mi riguarda da oggi si volta pagina e si guarda avanti. Non mi allontanerò dalla politica, guarderò con attenzione gli sviluppi politici locali e nazionali e rimarrò a disposizione per dare il mio piccolo contributo se qualcuno lo riterrà utile. Credo però sia giunto il momento di dedicare più tempo ed energie ad altri progetti: obiettivi di lavoro, attività d’informazione e sensibilizzazione delle persone, proposte di sviluppo sostenibile (c’è il Festival It.a.cà da portare avanti) ma soprattutto progetti personali e familiari.

Ringrazio sinceramente Paolo Scarpa per l’impegno e i sacrifici che ha fatto in questi lunghi mesi. Spero continui l’attività in consiglio comunale guidando l’opposizione e confermo la buona opinione che ho di lui: è davvero una brava persona. Ringrazio Caterina, Paolo e Nicola per il coinvolgimento in questa avventura.

Infine, faccio i complimenti a Federico Pizzarotti e gli faccio un sincero augurio di buon lavoro.