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(T) Racconto e tante nuove iniziative culturali

E’ di qualche mese fa la notizia che il 57,6% della popolazione italiana con più di 6 anni dichiara di non leggere neanche un libro di carta in un anno. Questo dato allarmante è stato uno dei motivi che mi hanno spinto a fondare un’associazione culturale insieme a vari amici e amiche. Il nostro impegno non sarà soltanto quello di proporre momenti di riflessione e formazione su svariate tematiche culturali e sociali, ma anche sostenere e diffondere tutte quelle iniziative che vanno a favore della cultura e che cercano di stimolare la creatività, l’approfondimento, la scrittura e la lettura nelle persone. Sta di fatto che di belle iniziative ce ne sono davvero tante e questo è un ottimo segnale. Ve le indicherò anche mediante questo blog e comincio con il progetto di Caterina Bonetti “(T) Racconto”. Come si legge nelle regole del gioco (T) Racconto porta nella tua casella mail, ogni primo e quindici del mese, un racconto originale, per riscoprire il piacere della lettura. Per partecipare basta sottoscrivere l’apposita newsletter e aspettare davanti alla cassetta della posta, oppure farsi coraggio e proporre qualche racconto a tema libero. Ogni scritto verrà diffuso nella comunità dei lettori e verrà poi pubblicato sul blog di Biblioprecaria che è un altro interessantissimo progetto culturale. Credo che questa iniziativa sia un’ottima occasione per conoscere qualche nuovo scrittore in erba. Non vi resta che provare!

Per partecipare e per ulteriori informazioni clicca qui.

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Ricerca, Università e Sostenibilità. Una lunga strada tra soddisfazioni e sacrifici

E’ difficile riepilogare in poche righe tutte le cose successe nelle scorse settimane ma ci proverò perché sono stati giorni ricchi di soddisfazioni che voglio poter condividere e archiviare in questo diario virtuale. Partiamo dagli avvenimenti più importanti: Irene ha vinto un postdoct per fare ricerca presso le Università di Oxford e Friburgo; lavorerà su un nuovo progetto che durerà un anno e mezzo. Sono molto contento e orgoglioso di lei, è passato poco più di un mese dal suo dottorato alla Scuola Normale Superiore di Pisa ed è già impegnata con un corso da tenere all’Università di Parma, con la pubblicazione di un libro e con questo ultimo progetto anglo-tedesco. La carriera universitaria non è per niente facile, è una strada in salita che impone molti sacrifici, e i risicati fondi statali non aiutano certo a semplificare la situazione. Ma credo nella ricerca e nella valorizzare dell’Università come mezzo per far crescere una nazione e suoi abitanti. Spesso non ci si pensa ma l’Università è anche un mezzo per creare relazioni internazionali e risolvere conflitti sociali, e sono convinto che puntare sulla formazione e la ricerca sia un modo per arricchire davvero le persone sia culturalmente che economicamente. Per questo sono contento che Irene ci stia provando e ci stia riuscendo.

Mi sono accorto che non ho ancora scritto niente sul festival del Turismo Responsabile IT.A.CA’ Parma che si è tenuto nella nostra città lo scorso 2 – 8 ottobre e che ha visto me e Irene nell’insolito ruolo di coordinatori. E’ stata un’esperienza impegnativa ma molto molto bella. Il festival è stato un successo (qui il resoconto) e con queste parole abbiamo ringraziato tutte le persone che hanno permesso di realizzarlo: il percorso verso IT.A.CA’ è stato un lungo viaggio iniziato quasi un anno fa. Come in ogni avventura ci sono stati imprevisti, difficoltà, ma anche inaspettate soddisfazioni e il fatto di aver conosciuto tante persone volenterose e in gamba, e di essere riusciti a far rete tra tante organizzazione è stata forse la soddisfazione più grande. Siamo convinti che quella della sostenibilità è una strada giusta che va percorsa e diffusa. La situazione ambientale e culturale presente nel nostro Paese e all’estero ci impone un impegno concreto per migliorare le cose, non possiamo stare solo a guardare ma è necessario dare il proprio contributo, mettere in conto dei sacrifici e a volte rinunciare a qualche comodità. Il tutto per un benessere collettivo che troppo spesso viene ignorato e sottovalutato. Ad alcuni ospiti abbiamo chiesto: “che messaggio vuoi portare al festival?”. Ora facciamo nostra questa domanda e rispondiamo: “vorremmo che questa esperienza facesse nascere una bella e importante rete di collaborazione e condivisione di progetti e valori comuni. Questa esperienza ci ha insegnato che la cooperazione fa la differenza, agire in solitaria non permette di raggiungere gli obiettivi che si possono raggiungere se si lavora in gruppo. La sostenibilità è soprattutto condivisione e rispetto dell’ambiente e delle persone. La sostenibilità è fonte di benessere e felicità”.

All’interno del festival ho tenuto un seminario sul tema della sostenibilità. Se volete potete scaricare da qui la presentazione.

Infine, sempre in tema di sostenibilità, pochi giorni fa è stato pubblicato il primo rapporto di sostenibilità della Morris Profumi – Perfume Holding, l’azienda per cui lavoro e in cui mi occupo di certificazione ambientale, responsabilità sociale d’impresa e sicurezza sul lavoro. E’ un report che ho curato approfonditamente e su cui ho lavorato per lunghi mesi. Credo sia venuto un bel lavoro e anche questa è una piccola soddisfazione.

Riflessioni di Ferragosto tra monti e libri

Da alcune estati passo un po’ di giorni di ferie nella casa di montagna sull’Appennino parmense. In queste giornate di agosto da “bollino rosso” nelle autostrade, di spiagge piene in ogni angolo, di prezzi alle stelle per affittare stanze d’albergo e B&B, mi piace potermi isolare (con Irene) nella tranquilla montagna e passare il tempo a leggere, scrivere, riflettere e fare lunghe escursioni.

La settimana scorsa abbiamo fatto una camminata sui monti durata due giorni. Abbiamo percorso una tappa dell’Alta Via dei Parchi partendo da Prato Spilla e arrivando al Passo del Cerreto (circa 8 ore di percorso). Abbiamo dormito nell’albergo che c’è al Passo e siamo tornati al punto di partenza. E’ stata un’escursione bellissima! Dal punto di vista naturalistico è davvero imperdibile e anche i panorami che si vedevano dalle cime dei monti erano di una bellezza indescrivibile. Io e Irene abbiamo intenzione di scrivere un articolo per raccontare questa tappa e mostrarvi le foto, per cui non mi dilungo ulteriormente e vi avviso quando uscirà il pezzo.

Qui ogni momento è buono per prendere in mano un libro e perdersi tra i vari racconti. Irene ne ha già divorati tre, io sto concludendo “I sommersi e i salvati” di Primo Levi. Forse non è la lettura più indicata per rilassarsi e sgombrare la mente dalle preoccupazioni, ma è un libro che mi sta facendo molto riflettere e mi sta piacendo. Aiuta a capire che nella vita non è tutto o bianco o nero, ma che in ogni esperienza c’è una zona grigia, e per conoscere e risolvere i problemi dell’uomo – e della società – è necessario approfondire ogni aspetto e rendersi conto che le cose sono sempre più complesse di quanto spesso sembrano.

Il libro di Levi fa capire chiaramente che la vita tante volte è ingiusta e che l’uomo è capace di azioni di una crudeltà inimmaginabile, che l’uomo è capace di una violenza inutile. Violenza inutile è il titolo di uno dei capitoli del libro ed è quello che più mi ha fatto riflettere ma che mi spinge a dei pensieri molto più grandi di me. Pensieri che portano a chiedermi: perché la violenza (compresa quella scritta e verbale) è così essenziale nell’essere umano e perché la storia umana è costellata di eventi dolorosi come le guerre, le torture e i campi di sterminio? Sono pensieri che, forse, vanno oltre la vita terrena e a cui non trovo risposta.

Credo comunque giusto approfittare dei giorni di vacanza per riflettere anche su questi temi. La nostra quotidianità è frenetica e la nostra mente è piena di problemi ben più concreti e a breve termine.

Riflessioni a parte, in questi giorni leggo e mi rilasso. Sto bene e faccio lunghe camminate con Irene. Mi godo questa nuova settimana di ferie e incomincio a pensare ai progetti futuri. Ma di questi ve ne parlerò in un prossimo post.

Post di post elezioni. Ci abbiamo provato e ora si guarda avanti

L’esito è chiaro: Pizzarotti è nuovamente il Sindaco di Parma. Paolo Scarpa ha perso e sinceramente credo che le cause della sconfitta siano ben più complesse di quelle che nei giorni scorsi ho sentito e letto sui vari social. Credo, anzi, vadano ricercate anche fuori dei confini comunali. Ma nell’era della superficialità e dell’apparenza non mi stupisce che tanta gente si senta nella posizione di commentare liberamente senza prima aver fatto un’approfondita analisi della situazione.

A differenza di tante persone che oggi si lasciano andare a facili sentenze io mi limito a dire che insieme a tanti amici e conoscenti ci abbiamo provato. Abbiamo provato a fare una proposta seria e alternativa di amministrazione della città, abbiamo provato a convincere le persone sui nostri progetti, abbiamo provato a condividere le idee e coinvolgere i cittadini. Abbiamo sicuramente commesso errori – solo chi non lavora non sbaglia – ma li abbiamo fatti pensando sempre al bene comune e non a interessi personali. Abbiamo fatto politica, di quella politica che pochi ormai fanno e tanti disprezzano, e questo è un brutto segno per la democrazia.

Per quanto mi riguarda da oggi si volta pagina e si guarda avanti. Non mi allontanerò dalla politica, guarderò con attenzione gli sviluppi politici locali e nazionali e rimarrò a disposizione per dare il mio piccolo contributo se qualcuno lo riterrà utile. Credo però sia giunto il momento di dedicare più tempo ed energie ad altri progetti: obiettivi di lavoro, attività d’informazione e sensibilizzazione delle persone, proposte di sviluppo sostenibile (c’è il Festival It.a.cà da portare avanti) ma soprattutto progetti personali e familiari.

Ringrazio sinceramente Paolo Scarpa per l’impegno e i sacrifici che ha fatto in questi lunghi mesi. Spero continui l’attività in consiglio comunale guidando l’opposizione e confermo la buona opinione che ho di lui: è davvero una brava persona. Ringrazio Caterina, Paolo e Nicola per il coinvolgimento in questa avventura.

Infine, faccio i complimenti a Federico Pizzarotti e gli faccio un sincero augurio di buon lavoro.

Appello al voto per Paolo Scarpa. Un voto per concretizzare un lungo percorso di condivisione

Il voto di domenica 25 giugno sarà l’ultima tappa di un lungo percorso politico che, più o meno direttamente, mi ha impegnato da più di un anno. Da quando la scorsa estate si è cominciato a pensare a quale persona poteva meglio rappresentare le idee, i progetti e i valori progressisti a Parma e – non secondariamente – portare a vincere il centro-sinistra nella nostra città dopo circa 20 anni.

Dopo tanti confronti e discussioni sono stato tra quelli che hanno ritenuto che Paolo Scarpa, già presidente dell’associazione culturale “il Borgo”, poteva essere la persona giusta e sono stato tra i firmatari del suo appello al cambiamento di Parma e alle primarie aperte. Le primarie ci furono e furono vinte contro ogni pronostico.

Nei mesi prima del voto di domenica 11 giugno abbiamo lavorato soprattutto sui contenuti del programma e considerando i miei interessi e le mie competenze mi sono messo a disposizione per lavorare sulla parte riguardante l’ambiente e la sostenibilità. Insieme a un gruppo affiatato di persone (tra questi Paolo Casalini, Nicola Dall’Olio, Carla Dieci, Maurizio Olivieri) che si sono ritrovate sotto il nome di “Ecodem”, abbiamo sostenuto i due candidati portavoce dell’associazione: Paolo Bertozzi e Donatella Gironi, e abbiamo organizzato diversi incontri tematici per discutere di mobilità sostenibile, qualità dell’aria, bioarchitettura.

Sul fronte dei diritti civili e del sostegno alla cultura ho appoggiato con convinzione la candidatura di Caterina Bonetti, collaborando ad organizzare e promuovere incontri come quello sui temi della cultura e della solidarietà e quello sul diritto alla famiglia e diritto al lavoro.

L’esito del voto di domenica 11 giugno lo ritengo positivo: Federico Pizzarotti (34,78%), Paolo Scarpa (32,73%), ovvero ballottaggio! Un buon risultato considerando che il sindaco uscente doveva stravincere, un buon risultato considerando che Caterina Bonetti si è piazzata al 4° posto nella lista PD con 516 preferenze e Paolo Bertozzi al 10° con 316 preferenze. Due posizioni che danno sicuro accesso in Consiglio Comunale in caso di vittoria di Paolo Scarpa.

Domenica 25 giugno sarà il giorno decisivo. Quello che decreterà se tutto questo lavoro di gruppo è stato apprezzato dai cittadini. Se tutte quelle ore spese a pensare a progetti per come migliorare la città di Parma saranno servite e potranno concretizzarsi in opere e interventi; o se si dovrà attendere ancora altri anni.

I motivi per cui sostengo e voterò Paolo Scarpa li ho già espressi in diverse occasioni. I motivi per cui ritengo che l’amministrazione Pizzarotti abbia disatteso il suo programma di governo sono molteplici, mi limito a ricordare la superficialità con cui avevano promesso di spegnere l’inceneritore, l’eliminazione del “Quoziente Parma” e il relativo aumento delle rette per gli asili, la dichiarazione che a Parma ci sono troppi parchi verdi e la volontà di tagliare 160 alberi per risolvere il problema dei cachi che sporcano i marciapiedi, la sottovalutazione del problema legionella, il degrado di certe aree della città.

Il percorso fatto è stato impegnativo ma bello perché condiviso. Per questo devo ringraziare le tante persone che mi hanno coinvolto e che hanno chiesto il mio parere. Ora però è necessario un ultimo sforzo, un atto di fiducia, un voto per Paolo Scarpa al ballottaggio che si terrà domenica 25 giugno a Parma. Solo così si potrà iniziare a concretizzare il lungo percorso fatto insieme.

Grazie.

Diritto alla famiglia, diritto al lavoro. E il mio sostegno a Caterina Bonetti

Cari lettori, a Parma è iniziata la campagna elettorale in vista delle elezioni comunali. Come avrete notato dai post precedenti ho sostenuto e votato Paolo Scarpa durante le primarie del centro-sinistra e lo farò anche in vista del voto di domenica 11 giugno.

A sostegno di Scarpa ci saranno tre liste: due civiche e una del Pd. In quest’ultima sarà candidata alla carica di consigliera comunale Caterina Bonetti che ho deciso di sostenere e aiutare in questa campagna elettorale.

Addottorata a pieni voti all’Università di Parma, Caterina ha anche esperienza di amministratrice perché è stata consigliera di quartiere e consigliera provinciale. Si è spesa in prima persona per tante battaglie, ricordo quella in difesa della cultura, quella sulle unioni civili e sulla parità di genere, quella sul diritto alla scuola e all’istruzione. Sensibile ai temi ambientali e al rispetto dei diritti civili, l’abbiamo voluta come moderatrice dell’incontro che insieme ad alcuni amici avevamo organizzato sul tema delle migrazioni con ospite l’avvocatessa Alessandra Ballerini.

Potete conoscere i suoi pensieri leggendo gli articoli che scrive su “Soft Revolution“, “Gli Stati Generali” e “SaltinAria“.

Insomma, per tanti motivi credo che il suo contributo in consiglio comunale possa essere di grande importanza per la città di Parma. Se siete interessati a conoscerla vi invito a partecipare all’incontro che si terrà lunedì 22 maggio dalle ore 17.30 dal titolo “Diritto alla Famiglia. Diritto al Lavoro“.

Il tema è interessante e di grande attualità. Delle politiche per conciliare il lavoro con la famiglia se ne parla poco mentre c’è ancora tanto da fare.

Gli ospiti sono di rilievo: la senatrice Monica Cirinnà (relatrice della legge sulle unioni civili), il senatore Sergio Lo Giudice (attivista e portavoce nazionale dei Rete Dem), Enrica Gabbi (Cgil Parma) e Caterina Bonetti, organizzatrice dell’incontro e candidata alla carica di consigliera comunale di Parma.

L’incontro di terrà presso l’ARCI Zerbini di Parma (Borgo S. Caterina, 1).

Primarie a Parma, il mio sostegno a Paolo Scarpa

uniti-per-vincereFra meno di una settimana si terranno a Parma le primarie del centrosinistra per scegliere il candidato che si contenderà la poltrona di sindaco, e che sfiderà l’attuale primo cittadino Federico Pizzarotti.

I candidati alle primarie sono tre: Gentian Alimadhi, Dario Costi e Paolo Scarpa. Tre persone che hanno un curriculum di alto livello, tre professionisti – rispettivamente un avvocato, un architetto e un ingegnere – conosciuti e stimati a Parma e non solo.

Ho deciso di sostenere e votare l’ing. Paolo Scarpa per varie ragioni che spiegherò brevemente per punti.

  1. L’appoggio di Nicola Dall’Olio

All’epoca della fondazione del Partito Democratico, Nicola Dall’Olio, attuale capogruppo Pd in consiglio comunale, coordinava insieme a Paolo Scarpa il primo forum sull’ambiente del PD locale. Fresco della mia laurea in Ecologia e già appassionato alle tematiche ambientali, entrai anch’io a far parte di quel gruppo di lavoro e mi trovai in un team affiatato di professionisti del settore. C’erano rappresentanti di associazioni, tecnici, professori e studenti. Tante personalità che lavoravano insieme per proporre un modello di sviluppo sostenibile per la città di Parma.

Quando qualche settimana fa Nicola ha deciso di fare un passo indietro ritirando la sua candidatura alle primarie per appoggiare Paolo, dimostrando ancora una volta di essere una persona intelligente e altruista, ho visto ripresentarsi quel gruppo di lavoro e quel progetto di sviluppo della mia città rimasto nel cassetto per più di sette anni. Ho visto riproporsi un duo vincente che potrebbe davvero realizzare un programma di sviluppo urbano innovativo e green.

  1. Contrasto al cambiamento climatico

E’ l’unico candidato che ad oggi ha pubblicato i temi principali del programma di governo e che al punto “rigenerazione urbana e mobilità” parla di riduzione della CO2 e dei gas serra, di applicazione del PAES (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile), di mobilità sostenibile e stop al consumo di suolo. A conferma di quanto scritto nel punto precedente.

  1. Un candidato che unisce

Paolo Scarpa è un candidato che è riuscito ad unire attorno a lui tante persone di diversa estrazione politica e sociale. La prova di questo l’ho avuta partecipando ai vari incontri che il candidato ha organizzato in questi giorni. Ho visto tanti conoscenti da sempre impegnati nel sociale e nel volontario locale che però non avevo mai visto partecipare ad iniziative politiche. Ho ritrovato vecchi professori e ho conosciuto giovani studenti universitari. Ho visto partecipare storici votanti della sinistra, del centro e qualcuno anche del centro-destra. In breve: ho visto un candidato che attrae tanti voti semplicemente perché conosciuto e stimato.

Il progetto ParMap

Ci tengo a fare un’ultima riflessione sul progetto ParMap. Ciò che è sempre mancato nelle precedenti competizioni amministrative è stato un lavoro progettuale che potesse essere la base di partenza per amministrare la città di Parma. Un piano che partisse dai problemi dei cittadini e dalla valorizzazione delle eccellenze locali. Questa volta non è così. Tutti e tre i candidati hanno “sposato” il documento “ParMap, Parma che funziona“. Un progetto durato anni che è iniziato dall’ascolto dei residenti e dall’analisi delle problematiche segnalate dai cittadini. Un lavoro che è continuato con l’incontro e la discussione con le realtà più importanti di Parma (Università, mondo del sociale e del welfare, settore industriale e dell’innovazione,  ecc..). Un lavoro che si è concluso con un documento ben fatto e che pone le basi per un’efficace amministrazione della città.

Chiudo ricordando che le primarie ci saranno domenica 5 marzo e si potrà votare dalle 8 alle 20 in diversi seggi della città.

Sarebbe davvero bello se a queste primarie venissero a votare tante persone, sarebbe un bel segnale di democrazia e partecipazione, due cose importanti e di cui c’è tanto bisogno. Buon voto!