Gran Casinò. Storie di chi gioca sulla pelle degli altri

Editoriale pubblicato su “il Taccuino di Darwin” – 09/12/2017

Seguo la compagnia teatrale ITINERARIA da circa dieci anni e ho visto i loro spettacoli di teatro sociale più e più volte. Il primo è stato H2Oro, l’acqua un diritto dell’umanità, visto tre volte e portato con Irene a Traversetolo (PR) nel 2009. A seguire ricordo Identità di Carta, Dov’è nata la nostra Costituzione, Finanza Killer-Sbankati, Stupefatto. Venerdì 15 dicembre Fabrizio De Giovanni e Maria Chiara Di Marco saranno di nuovo a Parma con lo spettacolo “Gran Casinò. Storie di chi gioca sulla pelle degli altri“; uno spettacolo per dire NO al gioco d’azzardo e che – come si legge dalla locandina – vuole contribuire a creare consapevolezza su un perverso business gestito dalle lobby del gioco e dalla malavita.

Il gioco d’azzardo è diventato un problema sociale e per avere un’idea della sua grandezza è sufficiente pensare che in Italia il fatturato dell’azzardo legale è passato dai 26 miliardi di euro del 2005 ai 98 miliardi di euro del 2015. E’ quindi un settore che non ha risentito della crisi economica, anzi, paradossalmente i numeri ci dicono che è stato favorito dall’incertezza economica che ha colpito migliaia di famiglie negli ultimi anni. E se gli italiani sono meno dell’1% della popolazione del pianeta, nei giochi on line rappresentano il 23% del mercato mondiale.

L’aumento del gioco d’azzardo è un indicatore sociale; mi tornano alla mente le parole del cantautore Francesco Guccini: “dico addio.. a questo orizzonte di affaristi e d’imbroglioni, fatto di nebbia, pieno di sembrare, ricolmo di nani, ballerine e canzoni, di lotterie, l’unica fede in cui sperare..” e mai definizione sul gioco d’azzardo mi sembra più adatta. Mai frase fu più chiara nel definire una società che non crede più nella politica, nel progresso, nella scienza, nel valore di una comunità, nelle religioni. Troppe persone ripongono tutte le loro speranze di un futuro migliore nel vincere in un sol colpo una montagna di denari da mettersi a posto per il resto della propria vita.

Ma l’amara realtà – supportata dai dati – è che l’unica certezza derivante dal gioco d’azzardo è che questo crea dipendenza e molto spesso rovina persone e famiglie.

I giochi d’azzardo sono soldi facili per lo Stato, altrimenti non si spiegherebbero tutte le pubblicità in TV, in internet e sui giornali che invogliano a scommettere e blandamente ricordano: “gioca responsabile”.

Con lo spettacolo Gran Casinò la compagnia ITINERARIA ci racconterà, attraverso il teatro, questo orizzonte d’imbroglioni e come fare per evitarlo. Ringrazio l’associazione Per Ricominciare che ha organizzato l’evento e segnalo che lo spettacolo di terrà presso il Teatro Sacro Cuore (piazzale Volta n°1) alle ore 14.30 e alle ore 20.30.

Andrea Merusi

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Ricerca, Università e Sostenibilità. Una lunga strada tra soddisfazioni e sacrifici

E’ difficile riepilogare in poche righe tutte le cose successe nelle scorse settimane ma ci proverò perché sono stati giorni ricchi di soddisfazioni che voglio poter condividere e archiviare in questo diario virtuale. Partiamo dagli avvenimenti più importanti: Irene ha vinto un postdoct per fare ricerca presso le Università di Oxford e Friburgo; lavorerà su un nuovo progetto che durerà un anno e mezzo. Sono molto contento e orgoglioso di lei, è passato poco più di un mese dal suo dottorato alla Scuola Normale Superiore di Pisa ed è già impegnata con un corso da tenere all’Università di Parma, con la pubblicazione di un libro e con questo ultimo progetto anglo-tedesco. La carriera universitaria non è per niente facile, è una strada in salita che impone molti sacrifici, e i risicati fondi statali non aiutano certo a semplificare la situazione. Ma credo nella ricerca e nella valorizzare dell’Università come mezzo per far crescere una nazione e suoi abitanti. Spesso non ci si pensa ma l’Università è anche un mezzo per creare relazioni internazionali e risolvere conflitti sociali, e sono convinto che puntare sulla formazione e la ricerca sia un modo per arricchire davvero le persone sia culturalmente che economicamente. Per questo sono contento che Irene ci stia provando e ci stia riuscendo.

Mi sono accorto che non ho ancora scritto niente sul festival del Turismo Responsabile IT.A.CA’ Parma che si è tenuto nella nostra città lo scorso 2 – 8 ottobre e che ha visto me e Irene nell’insolito ruolo di coordinatori. E’ stata un’esperienza impegnativa ma molto molto bella. Il festival è stato un successo (qui il resoconto) e con queste parole abbiamo ringraziato tutte le persone che hanno permesso di realizzarlo: il percorso verso IT.A.CA’ è stato un lungo viaggio iniziato quasi un anno fa. Come in ogni avventura ci sono stati imprevisti, difficoltà, ma anche inaspettate soddisfazioni e il fatto di aver conosciuto tante persone volenterose e in gamba, e di essere riusciti a far rete tra tante organizzazione è stata forse la soddisfazione più grande. Siamo convinti che quella della sostenibilità è una strada giusta che va percorsa e diffusa. La situazione ambientale e culturale presente nel nostro Paese e all’estero ci impone un impegno concreto per migliorare le cose, non possiamo stare solo a guardare ma è necessario dare il proprio contributo, mettere in conto dei sacrifici e a volte rinunciare a qualche comodità. Il tutto per un benessere collettivo che troppo spesso viene ignorato e sottovalutato. Ad alcuni ospiti abbiamo chiesto: “che messaggio vuoi portare al festival?”. Ora facciamo nostra questa domanda e rispondiamo: “vorremmo che questa esperienza facesse nascere una bella e importante rete di collaborazione e condivisione di progetti e valori comuni. Questa esperienza ci ha insegnato che la cooperazione fa la differenza, agire in solitaria non permette di raggiungere gli obiettivi che si possono raggiungere se si lavora in gruppo. La sostenibilità è soprattutto condivisione e rispetto dell’ambiente e delle persone. La sostenibilità è fonte di benessere e felicità”.

All’interno del festival ho tenuto un seminario sul tema della sostenibilità. Se volete potete scaricare da qui la presentazione.

Infine, sempre in tema di sostenibilità, pochi giorni fa è stato pubblicato il primo rapporto di sostenibilità della Morris Profumi – Perfume Holding, l’azienda per cui lavoro e in cui mi occupo di certificazione ambientale, responsabilità sociale d’impresa e sicurezza sul lavoro. E’ un report che ho curato approfonditamente e su cui ho lavorato per lunghi mesi. Credo sia venuto un bel lavoro e anche questa è una piccola soddisfazione.

Resoconto del Festival del Turismo Responsabile IT.A.CA’ Parma

il Taccuino di Darwin

In una splendida giornata di sole si è conclusa l’edizione 2017 del Festival del Turismo Responsabile IT.A.CA’ Parma. E’ stato un lungo festival partecipato e ricco di eventi, una manifestazione realizzata grazie alla collaborazione e all’impegno di numerose organizzazioni a cui va un sincero ringraziamento. Ricordiamo quindi il Comune di Parma, l’ente Parchi del Ducato e l’Associazione Vie Francigene per il patrocinio e la co-organizzazione dell’evento. Si ringraziano inoltre le organizzazioni promotrici: Ecobnb, la community del turismo sostenibile, l’Associazione Culturale Le città Invisibili, Il Taccuino di Darwin, l’ente Parchi del Ducato, FIAB-PARMA Bicinsieme, Mappamondo Coop Sociale, Farfalle in Cammino, Slow Food Parma, B&B Cancabaia, Associazione B&B Parma, l’Associazione guide escursionistiche Terre Emerse, l’Associazione Donne Ambientaliste ADA Onlus, il WWF Parma, Legambiente Parma, la Cooperativa Nativa, la Libreria Voltapagina

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Bike Food Stories. Intervista a Davide Pagani

Articolo pubblicato su “Festival IT.A.CA‘” – 29/09/2017

Cari viaggiatori e care viaggiatrici

oggi nel nostro blog ci trasferiamo a Parma dove Andrea Merusi intervista per noi Davide Pagani, cuoco, gastronomo, accompagnatore turistico e guida ambientale escursionista, che sarà uno degli ospiti dei seminari che si terranno mercoledì 4 ottobre al Palazzo del Governatore di Parma per la V tappa di IT.A.CÀ Parma. Ideatore e fondatore del progetto Bike Food Stories gli abbiamo chiesto di anticiparci qualcosa del suo intervento e di raccontarci cosa è per lui il turismo responsabile.

> L’estate è appena trascorsa e solitamente è il periodo dell’anno dove la gente viaggia e conosce nuovi posti. Ci racconti il tuo ultimo viaggio?

Il mio ultimo viaggio risale all’agosto 2016, quando con un mio carissimo amico (Gianluca Campanella) siamo partiti da Parma e abbiamo raggiunto Santa Maria di Leuca dopo 15 giorni di viaggio in bici. Per un totale di 1005km. Il filo conduttore dell’intero viaggio è stata la SOSTENIBILITÀ: ambientale, alimentare, economica e sociale. Ad ogni tappa siamo andati a conoscere le persone e i produttori locali, i cui valori di rispetto dell’uomo, tutela dell’ambiente e della biodiversità sono per loro principi imprescindibili. In questo modo abbiamo scoperto la cultura territoriale più genuina e nascosta, che non si trova sulle guide turistiche. Per noi le persone che vivono, lavorano e tutelano il territorio sono i veri custodi della cultura gastronomica.

> Al festival IT.A.CÀ Parma presenterai il tuo progetto “Bike Food Stories”, ci puoi anticipare di cosa si tratta e perché hai deciso di realizzarlo?

Molto semplicemente Bike Food Stories si propone di accompagnare in bicicletta i turisti coniugando cicloturismo e conoscenza del patrimonio enogastronomico locale. Tutto questo per scoprire ed “assaporare” lentamente il territorio: quello di Parma, capitale della Food Valley e città creativa della gastronomia UNESCO.
Ad ogni tour si scoprono i segreti per realizzare i prodotti tipici. Si visitano i luoghi di produzione e, dopo aver pedalato, c’è il giusto “premio” in un locale selezionato per assaggiare i piatti della nostra tradizione approfondendo il tema culturale legato al patrimonio enogastronomico.

Il mio obiettivo è donare al mio “ospite del territorio” un’esperienza concreta, emozioni e ricordi che lo possano legare al nostro territorio, alla nostra cultura gastronomica e alla nostra comunità di persone che, attraverso il loro lavoro artigianale quotidiano ci regalano dei prodotti unici. Il viaggio è inteso come la scoperta e la conoscenza di un territorio a impatto zero per l’ambiente, puntando su un modello di sviluppo turistico che considera il tema della sostenibilità ambientale un valore centrale.

> Quali sono state le difficoltà e quali le soddisfazioni che hai incontrato nel tuo progetto?

La difficoltà più grande è stata quella di capire la strada giusta da intraprendere per realizzare quello che un tempo era soltanto un giorno: ostacoli, burocrazia, ansie e paure. Però oggi, se ci penso, mi viene un po’ da ridere e sono orgoglioso di quello che fino ad ora ho realizzato.
La soddisfazione più grande l’ho avuta quando ho ricevuto le prime e-mail da turisti stranieri che si sono messi in contatto con me usando il form di prenotazione del mio sito www.bikefoodstories.it . In quella occasione mi sono emozionato tantissimo anche se alla fine non hanno accettato il mio preventivo. Però voleva dire che gli sforzi fatti nei due anni precedenti stavano iniziando a dare i loro frutti.
Altre soddisfazioni ce le ho quando torno a casa rilassato con il sorriso stampato sulla faccia dopo aver accompagnato i turisti in bicicletta e ricevuto il loro grazie per l’esperienza.

> Cosa vuol dire per te viaggiare e cosa significa per te il termine “Turismo Responsabile”?

Mi permetto di citare qui una frase del grande Mario Soldati (primo giornalista enogastronomo) estrapolata da un programma televisivo del 1957

“Che cosa è viaggiare? Viaggiare è conoscere luoghi, genti, paesi. E quale è il modo più semplice, elementare di viaggiare? Mangiando, praticando la cucina di quel paese in cui si viaggia. Perché se voi ci pensate bene, nella cucina c’è tutto: c’è la natura del luogo, il clima, l’agricoltura, la pastorizia, la caccia e la pesca. Nel modo di cucinare, invece, c’è la tradizione di un popolo, la storia, la civiltà!”.

Oltre a questo bellissimo pensiero io voglio aggiungere che oggi nel 2017 il turismo deve essere sostenibile, responsabile, da un punto di vista ambientale. Questo è il problema più grande che dovremmo affrontare da subito. Vi posso garantire che quest’anno, lavorando in bicicletta, mi sono reso conto in prima persona dei problemi legati alla mancanza di acqua nella nostra provincia; l’eccezionale caldo e la siccità; gli improvvisi temporali; la cappa di smog che si può vedere dai nostri appennini verso la Pianura Padana.

Il nostro territorio è decisamente ammalato!

> Cosa ti aspetti dalla partecipazione al festival IT.A.CÀ Parma? Quale messaggio vorresti portare? 

Mi aspetto di poter tessere delle reti con la città di Parma. Dopo più di un anno ammetto che non mi sento integrato completamente con il tessuto sociale ed economico di Parma. Sarei contentissimo di poter incontrare nuovi parmigiani con il quale iniziare nuove collaborazioni. Vorrei consigliare ai parmigiani di ritornare a scoprire il loro territorio dietro a casa perché non sanno che ci sono delle piccole chicche che probabilmente non si aspettano neanche!

Ringraziamo Davide per essere stato con noi e vi aspettiamo per la tappa parmense del primo primo festival in Italia che si occupa di turismo responsabile 😉

Qui per consultare il programma dal 2 all’ 8 ottobre

Andrea Merusi

Mercoledì 4 ottobre: 2017 Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo sviluppo. Workshop e seminari sul Turismo Sostenibile

il Taccuino di Darwin

Fonte: Festival IT.A.CA’ Parma.

Mercoledì 4 ottobre dalle ore 14 alle ore 20, presso il Palazzo del Governatore di Parma, si terrà l’evento “2017 Anno Internazionale del Turismo Sostenibile per lo sviluppo. Workshop e seminari sul tema del Turismo Sostenibile”.

Di seguito gli ospiti e il programma della giornata.

Saluti iniziali del Comune di Parma e dell’Ente Parchi del Ducato.

Ore 14.30 – Introduzione sul tema della Sostenibilità e dell’anno internazionale del turismo sostenibile

Pierlugi Musarò Università di Bologna e direttore del Festival IT.A.CA’ Bologna

Andrea Merusi autore del libro “La Sfida di Oggi. Il cambiamento climatico e il rapporto tra uomo e natura”

Ore 15.00 – Nuovi modi di viaggiare

Silvia Ombellini Ecobnb, la community del turismo sostenibile

Ore 15.20 – Dormire e ospitare green

Simone Riccardi Ecobnb, la community del turismo sostenibile

Ore 16.30 – Cicloturismo e ospitalità per chi viaggia in bici

Michele Mutterle FIAB…

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Lunedì 2 ottobre: inaugurazione del Festival IT.A.CA’ Parma e proiezione del Film “Alta Via dei Parchi”

il Taccuino di Darwin

Fonte: Festival IT.A.CA’ Parma.

Lunedì 2 ottobre alle ore 21, presso il cinema ASTRA di Parma (Piazzale Volta, 1) si terràl’inaugurazione del festival IT.A.CA’ Parma con la proiezione del documentario “Alta Via dei Parchi” di Enrico Brizzi.

Ospite della serata la regista Serena Tommasini Degna.

Il film “Alta Via dei Parchi, viaggio a piedi in Emilia-Romagna”, è una produzione Articolture in collaborazione con Regione Emilia-Romagna, un film di Enrico Brizzi e Serena Tommasini Degna. Il documentario sull’Alta Via dei Parchi mette in luce e valorizza i numerosi aspetti che rendono unico questo itinerario, inserendo lo spettatore all’interno di un racconto fatto di immagini evocative, suoni e parole, dove la storia si intreccia con la quotidianità, dove antiche strade, memori dei passaggi di viandanti e pellegrini, si scoprono sentieri insperati, dove crinali, praterie, laghi e foreste si confondono senza soluzione di continuità.

Evento in collaborazione con Regione Emilia-Romagna Servizio…

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Riflessioni di Ferragosto tra monti e libri

Da alcune estati passo un po’ di giorni di ferie nella casa di montagna sull’Appennino parmense. In queste giornate di agosto da “bollino rosso” nelle autostrade, di spiagge piene in ogni angolo, di prezzi alle stelle per affittare stanze d’albergo e B&B, mi piace potermi isolare (con Irene) nella tranquilla montagna e passare il tempo a leggere, scrivere, riflettere e fare lunghe escursioni.

La settimana scorsa abbiamo fatto una camminata sui monti durata due giorni. Abbiamo percorso una tappa dell’Alta Via dei Parchi partendo da Prato Spilla e arrivando al Passo del Cerreto (circa 8 ore di percorso). Abbiamo dormito nell’albergo che c’è al Passo e siamo tornati al punto di partenza. E’ stata un’escursione bellissima! Dal punto di vista naturalistico è davvero imperdibile e anche i panorami che si vedevano dalle cime dei monti erano di una bellezza indescrivibile. Io e Irene abbiamo intenzione di scrivere un articolo per raccontare questa tappa e mostrarvi le foto, per cui non mi dilungo ulteriormente e vi avviso quando uscirà il pezzo.

Qui ogni momento è buono per prendere in mano un libro e perdersi tra i vari racconti. Irene ne ha già divorati tre, io sto concludendo “I sommersi e i salvati” di Primo Levi. Forse non è la lettura più indicata per rilassarsi e sgombrare la mente dalle preoccupazioni, ma è un libro che mi sta facendo molto riflettere e mi sta piacendo. Aiuta a capire che nella vita non è tutto o bianco o nero, ma che in ogni esperienza c’è una zona grigia, e per conoscere e risolvere i problemi dell’uomo – e della società – è necessario approfondire ogni aspetto e rendersi conto che le cose sono sempre più complesse di quanto spesso sembrano.

Il libro di Levi fa capire chiaramente che la vita tante volte è ingiusta e che l’uomo è capace di azioni di una crudeltà inimmaginabile, che l’uomo è capace di una violenza inutile. Violenza inutile è il titolo di uno dei capitoli del libro ed è quello che più mi ha fatto riflettere ma che mi spinge a dei pensieri molto più grandi di me. Pensieri che portano a chiedermi: perché la violenza (compresa quella scritta e verbale) è così essenziale nell’essere umano e perché la storia umana è costellata di eventi dolorosi come le guerre, le torture e i campi di sterminio? Sono pensieri che, forse, vanno oltre la vita terrena e a cui non trovo risposta.

Credo comunque giusto approfittare dei giorni di vacanza per riflettere anche su questi temi. La nostra quotidianità è frenetica e la nostra mente è piena di problemi ben più concreti e a breve termine.

Riflessioni a parte, in questi giorni leggo e mi rilasso. Sto bene e faccio lunghe camminate con Irene. Mi godo questa nuova settimana di ferie e incomincio a pensare ai progetti futuri. Ma di questi ve ne parlerò in un prossimo post.