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Sabati della Sostenibilità: aperitivi di divulgazione scientifica organizzati dall’associazione “il Taccuino di Darwin”

Il prossimo dicembre si terrà in Polonia l’annuale Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la COP 24 di Katowice.

Per arrivare informati e preparati a questo importante appuntamento abbiamo organizzato con l’associazione il Taccuino di Darwin, tre aperitivi scientifici in compagnia di altrettanti esperti e ricercatori. Sarà l’occasione per conoscere le cause e gli effetti del cambiamento climatico, per riflettere sul fenomeno delle eco-migrazioni, per interrogarsi sul concetto di sviluppo sostenibile e sul piano d’azione previsto dall’Agenda 2030. Questi sono alcuni degli argomenti che verranno affrontanti nella rassegna “Sabati della Sostenibilità” che si terrà per tre sabati consecutivi, presso il Circolo Giovane Italia (via Kennedy, 6 – Parma), dal 10 al 24 novembre.

La rassegna, tutta al femminile, prevede:

Sabato 10 novembre l’incontro dal titolo “Rischi naturali ed un clima che cambia” con la Dott.ssa Tiziana Paccagnella, direttrice del Servizio Hydro Meteo Clima di ARPAE.

Sabato 17 novembre si cercherà di “Comprendere il fenomeno delle migrazioni e i suoi effetti nella società in cui viviamo” con la Dott.ssa Chiara Marchetti che è docente di Sociologia delle Relazioni Interculturali dell’Università di Milano.

Sabato 24 novembre si concluderà il primo ciclo di aperitivi scientifici con l’incontro “Cambiamenti climatici: prendere coscienza del presente per riscrivere il futuro”. Ospite e relatrice dell’incontro sarà la Dott.ssa Elisa Palazzi ricercatrice presso l’Istituto di Scienze dell’Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-ISAC) di Torino.

Tutti gli incontri inizieranno alle ore 18, saranno ad ingresso gratuito e aperti al pubblico fino ad esaurimento posti. Si consiglia la prenotazione scrivendo a iltaccuinodidarwin@libero.it oppure via whatsapp al 3381642471. Per info e approfondimenti: www.iltaccuinodidarwin.com

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Tante incognite, pochi passi avanti, nessuno stallo. Così si conclude la COP 22 di Marrakech

cop-22Articolo pubblicato su “ViaggiVerdi-ecobnb” – 22/11/2016

Dopo due settimane di negoziati si è conclusa la COP 22 di Marrakech, la ventiduesima Conferenza ONU sul clima. Dai bollettini e dai vari comunicati delle nazioni partecipanti si evince un risultato moderatamente positivo, anche se dall’analisi degli accordi raggiunti la prima impressione è che in quest’occasione si sia deciso poco, quasi niente. Il principale obiettivo raggiunto è stato quello di stabilire che entro dicembre 2018 dovrà essere definito il regolamento di attuazione dell’Accordo di Parigi e il sistema di monitoraggio degli impegni presi da ciascun paese firmatario.

Si è ribadito l’obbligo da parte dei Paesi partecipanti di fare il punto sulle proprie emissioni di CO2 entro il prossimo anno così da anticipare di due anni, quindi al 2018, gli INDCs (Intended Nationally Determined Contributions), ovvero gli impegni di riduzione dei gas serra emessi in atmosfera che ciascun Stato Membro dichiara di voler raggiungere.

Pochi, quindi, i provvedimenti concreti e tanti gli argomenti ancora in fase di definizione, come l’istituzione del Green Climate Fund, il Fondo Verde pensato per sostenere l’azione climatica nei paesi in via di sviluppo. L’obiettivo di quello che doveva essere il principale punto all’ordine del giorno, rimane quello d’istituire entro il 2020 un fondo economico di 100 miliardi di dollari all’anno. L’ostacolo emerso consiste nel fatto che i paesi donatori vogliono controllare come vengono spesi i loro contributi dai paesi riceventi, ovvero quelli economicamente più poveri, che però non vogliono interferenze esterne nelle loro politiche di adattamento al cambiamento climatico. Il dato di fatto è che ad oggi il fondo è fermo a 81 milioni di dollari di contributi promessi dalle sole nazioni europee di Belgio, Germania, Italia e Svezia.

Mentre si chiude la Conferenza di Marrakech si guarda già alla prossima Conferenza delle Parti che si dovrebbe tenere a Bonn, in Germania, ma che dovrebbe essere guidata dalle Isole Fiji, arcipelago tra i più a rischio a causa dell’innalzamento dei mari dovuto al cambiamento climatico. Ma in vista della prossima conferenza sul clima si fa sempre più forte l’incognita Trump. Il Presidente eletto degli Stati Uniti, negazionista del riscaldamento globale, in più occasioni ha ventilato la possibilità di un ritiro degli USA dall’impegno di riduzione dei gas serra. Così il primo ministro delle Isole Fiji, Frank Bainimarama, durante la plenaria finale di Marrakech ha invitiamo Donald Trump a farsi un viaggio nell’arcipelago dell’Oceania per vedere con i suoi occhi se i cambiamenti climatici non esistono.

E’ chiaro che la COP 22 si è conclusa con tante incognite, pochi passi avanti ma almeno nessuno stallo. I Paesi firmatari dell’accordo di Parigi hanno ribadito l’impegno a mantenere il riscaldamento del pianeta entro 2 gradi rispetto dai livelli pre-industriali, come però questo si attuerà non è ancora dato a sapere e lo si deciderà, forse, tra circa un anno.

Andrea Merusi

Marrakech Call, inizia la settimana decisiva per la COP 22

live-marrakechArticolo pubblicato su “il Taccuino di Darwin” (www.iltaccuinodidarwin.com) – 14/11/2016

Mentre l’agenzia meteorologica delle Nazioni Unite, la WMO, ha reso noto che il 2016 è sulla strada per diventare l’anno più caldo della storia del pianeta, a Marrakech prende il via la seconda settimana di negoziati sul clima. Quella appena iniziata sarà una settimana decisiva per la COP 22 poiché si avvicina l’apertura dell’High Level Segment (le sessioni negoziali ad alto livello) a cui parteciperanno i Ministri dei vari Paesi. Come da programma la scorsa settimana è trascorsa discutendo di questioni tecniche, ma domani ci sarà l’apertura ufficiale della prima sessione del CMA, il meeting delle Parti che hanno aderito all’Accordo di Parigi.

Tra i vari punti in discussione, e che dovrebbero essere inseriti nel documento finale che chiuderà la COP22, quello più rilevante rimane senza dubbio quello relativo alla definizione della roadmap per raggiungere l’obiettivo finanziario di mobilitare 100 miliardi di dollari l’anno entro il 2020; creando così il “green climate fund” il fondo che servirà a sostenere l’azione climatica nei paesi in via di sviluppo. Ad oggi i contributi ricevuti sono ancora insufficienti e senza un adeguato supporto economico sarà praticamente impossibile riuscire a rispettare gli impegni dell’accordo di Parigi.

L’associazione Italian Climate Network, che sta seguendo i lavori a Marrakech e che puntualmente pubblica un bollettino giornaliero, ha organizzato per martedì 15 novembre una diretta “live dai negoziati”. A partire dalle ore 19.00,  dall’interno del Padiglione Italiano, si traccerà un bilancio sull’avanzamento del negoziato e si faranno approfondimenti tematici con i rappresentanti delle ONG (WWF, Legambiente, Fairwatch, COSPE) ed esperti presenti alla COP, con anche la partecipazione del Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente ad esprimere il punto di vista italiano.

Il live verrà trasmesso in diretta sul canale Facebook di Italian Climate Network ma sarà possibile seguire la diretta anche a Milano, presso lo spazio ChiamaMilano (via Laghetto 2), dove sarà presente il prof. Stefano Caserini per un dibattito con gli intervenuti a partire dalle 18:30. Sul sito dell’associazione è disponibile il programma dell’incontro.

Stiamo entrando nel vivo della Conferenza e come scrive giustamente l’associazione Italian Climate Network, nei prossimi giorni sapremo se questa COP 22, ormai ribattezzata “Marrakech Call”, confermerà l’ambizione e la serietà dei Paesi nell’implementare quanto definito durante la precedente COP 21 di Parigi.

Andrea Merusi

Inizia la COP 22 di Marrakech con gli occhi puntati verso gli USA

cop-22Articolo pubblicato su “il Taccuino di Darwin” (www.iltaccuinodidarwin.com) – 07/11/2016

E’ iniziata oggi, a Marrakech, la ventiduesima Conferenza ONU sul clima, ma gli occhi del mondo sono tutti puntati verso gli Stati Uniti. Se nella città marocchina la giornata di oggi è stata sostanzialmente una passerella dei vari rappresentanti dei Paesi partecipanti, domani l’esito delle elezioni americane potrebbe essere determinante per la riuscita della COP 22. Si sa che in queste conferenze mondiali i giochi si fanno alla fine e le principali decisioni vengono prese nelle ultime ore prima della chiusura. Ma quest’anno la situazione è ancora più incerta perché a rappresentare gli Stati Uniti potrebbe esserci un negazionista del cambiamento climatico, il repubblicano Donald Trump. E anche se l’accordo di Parigi di un anno fa è stato approvato e ratificato da più di cento Paesi, per cui è difficile pensare ad una marcia indietro, è altrettanto vero che le decisioni che dovranno essere prese in questa Conferenza della Parti non sono per niente semplici o scontate. Per farsi un’idea pensiamo alle resistenze che si verranno a creare quando si dovrà decidere come finanziare il “green climate fund“, il fondo economico – stabilito in 100 miliardi di dollari l’anno – che servirà a sostenere l’azione climatica nei paesi in via di sviluppo e ricostruire città che nei prossimi anni saranno colpite da calamità naturali intensificate dal cambiamento climatico. Un accordo non facile da trovare se si pensa che non tutte le nazioni sono ugualmente interessate dagli effetti del cambiamento climatico e che tra le più vulnerabili ci sono molti Paesi nordafricani e del Medio Oriente che già adesso avrebbero bisogno di grandi aiuti. Ce lo vedete uno che nega il cambiamento climatico finanziare con denaro pubblico la ricostruzione di un paese africano devastato da un lungo periodo di siccità? E questo è solo uno dei punti su cui si dovrà trovare un’intesa.

Anche se questa COP si presenta più tecnica rispetto alla precedente, non è detto che il suo successo sia scontato e tantomeno efficace. L’impressione è che l’evento di Marrakech sia partito un po’ in sordina, senza la luce dei grandi riflettori ma oscurato dagli esiti delle elezioni presidenziali degli Stati Uniti. Una situazione probabilmente inevitabile data la coincidenza dei due appuntamenti, che sembrano lontani tra loro ma che nei fatti sono molti meno distanti di quanto si pensi.

Ma in questo scenario fatto di grandi incertezze un dato è sicuro: il cambiamento climatico non aspetta e, anzi, continua a fare danni alle nostre città. Per quel poco che conta noi cercheremo di tenere gli occhi puntati sulla Conferenza di Marrakech e informarvi degli sviluppi. Vogliamo dare il nostro modesto contributo nella speranza che tanti piccoli fari portino l’attenzione della gente su un grande problema. Vogliamo che questa nuova conferenza non si chiuda con un nulla di fatto ma soprattutto non vogliamo che si perda dell’altro prezioso tempo.

Andrea Merusi

La Sfida di Oggi. Venerdì 4 novembre a Corcagnano (PR)

la-sfida-di-oggi-a-corcagnanoA pochi giorni dall’inizio della nuova conferenza mondiale sul cambiamento climatico, la COP 22 di Marrakech, è in programma un incontro per discutere degli effetti del riscaldamento globale e capire quali conseguenze ci sono per le persone e la natura.

L’Associazione Casa Azzurra ha organizzato per venerdì 4 novembre, ore 21, presso la sede di Corcagnano (Piazza del Municipio 7/A) la presentazione del libro “La Sfida di Oggi. Il cambiamento climatico e il rapporto tra uomo e natura”.

All’incontro sarà presente l’autore Andrea Merusi.

Sintesi di una conferenza ben riuscita

Featured Image -- 284L’associazione ADA Onlus che mi ha invitato alla conferenza di venerdì scorso ha sintetizzato in poche righe i concetti principali del mio intervento. Ringraziando nuovamente per la bellissima iniziativa riporto di seguito la recensione.

Ieri si è tenuta la prima del ciclo di conferenze dal titolo “Cosa sta succedendo al clima? Cambiamenti e conseguenze” organizzata da A.D.A (Associazione Donne Ambientaliste), presso lo splendido palazzo delle Orsoline di Parma.
Ospite e relatore il biologo ambientale Andrea Merusi, autore del libro “La sfida di oggi. Il cambiamento climatico e il rapporto tra uomo e natura”. Lavora nell’ambito dello sviluppo sostenibile legato al Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001 e della sicurezza sul lavoro. Fondatore e curatore del portale d’informazione ambientale e culturale “Il taccuino di Darwin”, si occupa anche di turismo eco-sostenibile.
Il giovane scrittore riesce a coniugare una formazione scientifica rigorosa con la passione per la natura e la scrittura, in un linguaggio di facile comprensione anche per i non addetti ai lavori.
Tante le tematiche affrontate: la connessione tra emissione di CO2, riscaldamento globale, alluvioni, inondazioni e siccità che gravano in modo più massiccio e pesante su certe zone della terra, i cui abitanti vedono le proprie vite messe in serio pericolo. Il fenomeno dell’eco-migrazione è oggi un dato di fatto; ed è praticamente certa la responsabilità umana del riscaldamento globale. In Italia manca tutt’ora un piano energetico che regoli e limiti l’emissione di CO2.
Si è poi parlato dell’impatto di questi fenomeni ambientali sia sulla biodiversità, con uno speciale riguardo alle specie marine, sia sulle dinamiche sociali e politiche, con un riferimento alla Primavera Araba, scoppiata in seguito ad un lungo periodo di siccità.
Lo spreco alimentare dal campo alla tavola è un altro punto dolente. Nel 2013 si è raggiunta quasi la parità tra il numero di persone che soffrono la fame e quello di persone affette da obesità. Dati che evidenziano l’importanza di ritrovare il giusto rapporto tra uomo e natura e di ridare il giusto valore all’ambiente e al cibo. Con l’impegno quotidiano e piccoli accorgimenti ognuno può fare qualcosa. E non si possono certo dimenticare gli sforzi di molti comuni italiani per dotarsi di impianti eco-sostenibili e rinnovabili, all’insegna della green economy e della riduzione dell’impatto ambientale. Non bisogna perdersi d’animo, dice il biologo, con l’impegno il cambiamento è possibile!

Per saperne di più:
https://iltaccuinodidarwin.com/
http://ecobnb.it/, dedicato al turismo eco-sostenibile
https://andreamerusi.com/

 

Cosa sta succedendo al clima? Video della presentazione del libro “La Sfida di Oggi”

conferenza-adaCari lettori, con mia grande soddisfazione ieri ho aperto il ciclo di conferenze organizzato da ADA Onlus dal titolo “Cosa sta succedendo al clima? Cambiamenti e conseguenze”.

E’ stata una presentazione bellissima, fatta in un posto stupendo (la sala del Palazzo delle Orsoline di Parma) e con tanta gente interessata al tema. Ringrazio di cuore l’associazione ADA Onlus per avermi invitato e pubblico di seguito il video di una parte dell’incontro.