(T) Racconto e tante nuove iniziative culturali

E’ di qualche mese fa la notizia che il 57,6% della popolazione italiana con più di 6 anni dichiara di non leggere neanche un libro di carta in un anno. Questo dato allarmante è stato uno dei motivi che mi hanno spinto a fondare un’associazione culturale insieme a vari amici e amiche. Il nostro impegno non sarà soltanto quello di proporre momenti di riflessione e formazione su svariate tematiche culturali e sociali, ma anche sostenere e diffondere tutte quelle iniziative che vanno a favore della cultura e che cercano di stimolare la creatività, l’approfondimento, la scrittura e la lettura nelle persone. Sta di fatto che di belle iniziative ce ne sono davvero tante e questo è un ottimo segnale. Ve le indicherò anche mediante questo blog e comincio con il progetto di Caterina Bonetti “(T) Racconto”. Come si legge nelle regole del gioco (T) Racconto porta nella tua casella mail, ogni primo e quindici del mese, un racconto originale, per riscoprire il piacere della lettura. Per partecipare basta sottoscrivere l’apposita newsletter e aspettare davanti alla cassetta della posta, oppure farsi coraggio e proporre qualche racconto a tema libero. Ogni scritto verrà diffuso nella comunità dei lettori e verrà poi pubblicato sul blog di Biblioprecaria che è un altro interessantissimo progetto culturale. Credo che questa iniziativa sia un’ottima occasione per conoscere qualche nuovo scrittore in erba. Non vi resta che provare!

Per partecipare e per ulteriori informazioni clicca qui.

Contro il cibo nella spazzatura gli effetti della legge 166/2016 sugli sprechi alimentari

Articolo pubblicato sulla rivista “UNI-VERSUM” – n. 27/28 maggio 2018

Ogni italiano getta nel proprio contenitore di rifiuti circa 76 kg di cibo all’anno. Questo è uno dei dati più impressionanti tra quelli forniti dall’organizzazione Last Minute Market, una società spin-off dell’Università di Bologna nata nel 1998 come attività di ricerca e diventata, nel 2003, realtà imprenditoriale che sviluppa progetti volti al recupero dei beni invenduti a favore di enti caritativi.

Il dato a livello mondiale non è molto più incoraggiante: secondo la FAO un terzo del cibo prodotto viene gettato via o disperso nella filiera, e ogni anno vengono buttate 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti. Questo assurdo spreco non ha ricadute solo dal punto di vista etico e sociale (ad oggi sono stimate in 870 milioni le persone che soffrono la fame) ma ha delle significative conseguenze anche da un punto di vista ambientale. Nel 2013 la FAO ha pubblicato il rapporto Food Wastage Footprint: Impacts on Natural Resources, uno studio che analizza l’impatto delle perdite alimentari dal punto di vista ambientale. I risultati ottenuti hanno evidenziato che ogni anno, il cibo che viene prodotto, ma non consumato, sperpera un volume di acqua pari al flusso annuo di un fiume come il Volga; utilizza 1,4 miliardi di ettari di terreno – quasi il 30 per cento della superficie agricola mondiale – ed è responsabile della produzione di 3,3 miliardi di tonnellate di gas serra.

Le conseguenze economiche dirette di questi sprechi si aggirano, secondo il rapporto, intorno ai 750 miliardi di dollari l’anno. Altri studi stimano lo spreco alimentare nel mondo in 2.060 miliardi di euro.

Ma torniamo all’Italia, sempre secondo Last Minute Market lo spreco di cibo – dal residuo in campo allo spreco domestico – ci costa lo 0,5% del nostro Pil, oltre 8 miliardi di euro. Dato confermato anche dall’associazione Slow Food Italia che denuncia come gli sprechi alimentari in Europa avvengono soprattutto tra le mura domestiche.

Valori inaccettabili e paradossali se si pensa che nell’ultimo rapporto dell’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) sullo spreco alimentare si legge che anche in Italia le condizioni di malnutrizione e obesità sono in rapido aumento. (…) Nel 2016 il 14% della popolazione si trovava in povertà relativa (al di sotto del livello economico medio nazionale) pari a circa 8,3 mila persone, di cui circa 4,6 mila in povertà assoluta ovvero con difficoltà di accesso al cibo e incapacità di acquisire beni e servizi necessari per uno standard di vita minimo accettabile nel contesto nazionale; queste cifre sono in aumento negli ultimi anni.

I numeri sono allarmanti ma c’è una buona notizia: nel settembre 2016 è entrata in vigore in Italia la Legge Gadda del 19 agosto 2016 n. 166 rinominata “Legge sugli sprechi alimentari”. Come si evince dalla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, il fine del provvedimento è la riduzione degli sprechi nelle fasi di produzione, trasformazione, distribuzione e somministrazione di tali prodotti attraverso la realizzazione dei seguenti obiettivi prioritari:

  • favorire il recupero e la donazione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale, destinandole in via prioritaria all’utilizzo umano;
  • contribuire alla limitazione degli impatti negativi sull’ambiente e sulle risorse naturali mediante azioni volte a ridurre la produzione di rifiuti e a promuovere il riuso e il riciclo al fine di estendere il ciclo di vita dei prodotti;
  • contribuire al raggiungimento degli obiettivi generali stabiliti dal Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti e dal Piano nazionale di prevenzione dello spreco alimentare, nonché alla riduzione della quantità dei rifiuti biodegradabili avviati allo smaltimento in discarica;
  • contribuire ad attività di ricerca, informazione e sensibilizzazione dei consumatori e delle istituzioni sulle materie oggetto della legge, con particolare riferimento alle giovani generazioni.

L’aspetto più rilevante della Legge è che si semplifica la burocrazia in materia di riutilizzo del cibo e questo rende più semplice donare alimenti. Se, ad esempio, un ristoratore vuole consegnare gratuitamente il cibo rimasto a un’associazione di solidarietà, non sarà più obbligato a segnalarlo con anticipo alle autorità competenti, ma potrà presentare una dichiarazione consuntiva a fine mese. In aggiunta è stata aumenta da 5mila a 15mila euro la soglia oltre la quale diventa obbligatoria la “denuncia” della donazione.

Per quanto riguarda gli sprechi di cibo in fase di produzione e raccolta, questa legge consente il recupero dei prodotti agricoli che rimangono in campo e la loro cessione a titolo gratuito.

Altro aspetto premiante: la legge permette ai Comuni la possibilità di prevedere sconti sulla tassa rifiuti per chi donerà l’invenduto. Mentre per i cittadini che si recano al ristorante consente l’asporto dei propri avanzi con la cosiddetta “family bag“.

L’Italia, attraverso questa legge, si propone di dimezzare gli sprechi alimentari in dieci anni, superando i target definiti dall’Unione Europea per il 2020. E’ una legge che non prevede sanzioni – e forse questo potrebbe frenare un po’ i risultati – ma ha come primo intento la valorizzazione delle buone pratiche e della rete di solidarietà che si è creata in questi anni.

Il bilancio della legge ad un anno dalla sua entrata in vigore sembra essere positivo: secondo la fondazione Banco alimentare si è registrato un aumento del 20% del recupero di eccedenze dalla grande distribuzione da settembre 2016 a settembre 2017, grazie ad un incremento dei volumi delle donazioni, ad una crescita dei punti vendita, ad accordi tra aziende e associazioni di solidarietà, e ad alcune buone pratiche attuate da molti comuni virtuosi.

Anche se i primi risultati sono incoraggianti gli obiettivi da raggiungere sono ancora lontani e per fare in modo che i risultati attesi vengano raggiunti è fondamentale puntare sulla conoscenza e la sensibilizzazione delle persone. Fatta la legge ora bisogna fare i cittadini, attraverso una corretta informazione e con esempi concreti che dimostrino che ridurre gli sprechi alimentari è facile e conviene.

Andrea Merusi

Resoconto del Festival del Turismo Responsabile IT.A.CA’ Pama

il Taccuino di Darwin

L’edizione 2018 del Festival del Turismo Responsabile IT.A.CA‛ Parma si è conclusa con successo dopo quattro intensi giorni d’iniziative ed eventi.

Il festival è stato anticipato da una camminata storico-naturalistica sui sentieri partigiani che collegano la Piana di Lagdei al Lago Santo Parmense. Domenica 30 settembre la guida escursionistica Giacomo Guidetti di Terre Emerse ha condotto circa 40 persone in una camminata montana che è stata impreziosita dai racconti storici degli esperti Giovanni Sassi e Andrea Greci, quest’ultimo autore del libro “Montagne Partigiane”.

Giovedì 4 ottobre si è aperta ufficialmente l’edizione parmense del festival con un evento formativo che la cooperativa Mappamondo ha realizzato con i bambini della scuola primaria Maria Luigia. L’evento, intitolato “Fiabe intorno al mondo” e curato da Mariangela Incognito, è stato talmente apprezzato da essere ripetuto in altre classi della scuola.

In serata, presso la libreria Diari di Bordo che da tre anni consecutivi…

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Viaggi responsabili, sostenibilità, valorizzazione del territorio e interculturalità. Sta per tornare a Parma il festival IT.A.CA’. Migranti e Viaggiatori

Carissime/i, ancora pochi giorni e daremo il via ad una nuova edizione del Festival del Turismo Responsabile IT.A.CA’ Parma. Migranti e Viaggiatori. Anche quest’anno abbiamo fatto del nostro meglio per coordinare le tante organizzazioni che hanno promosso e collaborato alla realizzazione festival (ne ho contate ben 31!).

La manifestazione si terrà dal 4 al 7 ottobre e sarà preceduta da un evento pre-festival che consiste in una camminata storico-naturalistica.

L’intero programma è consultabile sul sito del festival (vedi qui) e tra i tanti eventi mi permetto di segnalare i seguenti che vedono direttamente coinvolta la nostra associazione culturale “il Taccuino di Darwin“.

Partiamo proprio dalla passeggiata di domenica 30 settembre; una facile camminata per tutti sul sentiero che collega Lagdei al Lago Santo. I dettagli li potete consultare alla pagina “Sentieri Partigiani“. Vi anticipo soltanto che saremo accompagnati dalla guida escursionistica Giacomo Guidetti e da Andrea Greci che è giornalista, direttore della rivista “L’Orsaro” e autore di numerosi libri tra cui il recente “Montagne Partigiane”. Spero possiate partecipare in tanti e, nel caso, fatemi sapere se sarete dei nostri.

Giovedì 4 ottobre presenterò alla bellissima libreria Diari di Bordo il libro di Alessio AlberiniBenfatto. Innovare e crescere con la sostenibilità“. Parleremo di sviluppo sostenibile e green economy. Per i dettagli consultate questa pagina.

Sabato 6 ottobre la giornata sarà intensa e ricca di eventi. Vi segnalo il convegno “Un atlante narrativo per raccontare l’Appennino” che si terrà presso l’APE Museo della Fondazione Monteparma, e la passeggiata pomeridiana con gli amici di Parmaccessibile e la guida turistica Silvia Montanini, dal titolo “Parma è davvero accessibile? Giro nella città sulle orme di Correggio“.

Infine, sempre sabato 6 ottobre non potete assolutamente mancare all’incontro pubblico “Sai cosa c’è dietro? Mangiare, vestire, viaggiare: tre proposte di sostenibilità“. Si tratta di un convegno che si terrà presso la biblioteca internazionale “Ilaria Alpi” e che vedrà la partecipazione di numerosi ospiti tra cui Mariangela Incognito (coop. Mappamondo), Lorenzo Gatti (Altromercato), Elena Prestigiovanni (Ed Store), Matteo Parco (Par.co Denim), Camilla Gallerini, Irene Binini (il Taccuino di Darwin), Rosina Chiurazzi Morales (Viaggi Solidali).

Vi aspetto!

Tempo di festival e sostenibilità

Questo weekend inizieranno due importanti festival che si pongono l’obiettivo di sensibilizzare persone, enti e aziende sui 17 obiettivi dell’Agenda 2030.

Venerdì 25 maggio inizierà a Parma la seconda edizione del Festival dello Sviluppo Sostenibile e il programma prevede più di 60 eventi che si svolgeranno in vari luoghi della città. Quest’anno l’associazione “il Taccuino di Darwin” di cui faccio parte sarà partner dell’evento, vi invito quindi a guardare il programma pubblicato sul sito del festival o sul portale www.iltaccuinodidarwin.com.

Sempre venerdì ma a Bologna inizierà la decima edizione del Festival IT.A.CA’ Migranti e Viaggiatori. Il Festival del Turismo Sostenibile. E’ un festival itinerante che nei prossimi mesi raggiungerà varie città d’Italia. A Parma si svolgerà dal 4 al 7 ottobre e come l’anno scorso il Taccuino di Darwin sarà l’associazione capofila dell’iniziativa. Seguiranno aggiornamenti ma intanto vi consiglio di programmare una gita a Bologna nei prossimi giorni.

Chissà che non ci si veda a qualche evento.

il Taccuino di Darwin diventa associazione

il Taccuino di Darwin

Editoriale di Andrea Merusi.

Il Taccuino di Darwin è diventato un’associazione culturale. Abbiamo raggiunto così un traguardo importante dopo quattro anni di attività e pubblicazioni. E’ stato un passo necessario per far fare un salto di qualità al progetto e per avere uno strumento più efficace e organizzato con cui proporre alla cittadinanza iniziative di formazione e approfondimento culturale.

In un Paese dove il 57,6% della popolazione con più di 6 anni dichiara di non aver letto neanche un libro di carta in un anno è necessario provare a far qualcosa per promuovere la lettura e le conoscenze. In un tempo dove trionfa la superficialità nell’affrontare le discussioni e dove si tende a semplificare anche i problemi più complessi, il Taccuino di Darwin vuole viaggiare controcorrente ed essere un mezzo per affrontare le complessità e provare a fare chiarezza.

Quello del Taccuino è un viaggio che continua verso…

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Le Politiche dell’Unione Europea per l’Ambiente

Europa e ambiente, due temi che mi stanno particolarmente a cuore e a cui dedico molto del mio impegno professionale e del mio tempo libero. Per questo mi sono sentito lusingato quando qualche settimana fa ho ricevuto l’invito a parlare al convegno “Le Politiche dell’Unione Europea per l’Ambiente” organizzato dal circolo culturale il Borgo di Parma.

Porterò l’esperienza professionale che ho maturato in questi anni in veste di responsabile ambientale e della certificazione ISO 14001 dell’azienda chimica-cosmetica Morris Spa. Penso che parlerò degli obiettivi di sostenibilità raggiunti e di come le politiche ambientali dell’Unione Europea abbiano imposto un salto di qualità al settore produttivo in Italia.

Ne approfitterò per parlare, ancora un volta, di cambiamento climatico perché vedo dei passi indietro nonostante i tanti sforzi compiuti dall’Europa.

L’ospite principale dell’incontro sarà l’europarlamentare On. Damiano Zoffoli e approfitterò della sua presenza per chiedergli a che punto siamo con il grande progetto degli Stati Uniti d’Europa. Ma sarà anche l’occasione per interrogarsi sulle tante cose che ancora non vanno nell’Unione Europea.

Gli altri ospiti del convegno saranno Nicola Dall’Olio, Capo di Gabinetto dell’Assessore regionale all’Agricoltura, Sonia Ziveri, Head of Sustainability di Davines SpA, Giuseppe Luciani, Presidente del Borgo e Albino Ganapini, Presidente Onorario dell’associazione organizzatrice.

Vi aspetto quindi venerdì 6 aprile alle ore 17.00 presso la bellissima Biblioteca Monumentale di S. Giovanni Evangelista (piazzale S. Giovanni, 1 – Parma).

Buona Pasqua cari lettori!