Ritorno al blog tra propositi e pensieri

Torno a scrivere su questi schermi con il proposito di tenere aggiornato il blog con più frequenza. Torno a scrivere di ambiente e cambiamento climatico, delle tante e belle iniziative in cantiere con l’associazione “il Taccuino di Darwin”, degli impegni lavorativi e dei numerosi risultati che si possono ottenere nel campo della sostenibilità. Proporrò anche qualche riflessione politica perché ho la sensazione che la situazione stia peggiorando di anno in anno, non solo in Italia ma in generale nel mondo. Vedo aumentare intorno a me (e non solo sui social) commenti carichi di odio e irrazionalità. Vedo allarmismi su falsi problemi e disinteresse su questioni di fondamentale importanza come il rispetto dei diritti umani. Tra i buoni propositi c’è la volontà di affrontare queste tematiche in modo propositivo e senza fomentare cattiverie. Magari con post più sintetici ma più frequenti, come a voler mettere una pulce all’orecchio del lettore e rimandare l’approfondimento a organi d’informazione ben più autorevoli. Infine, vorrei citarvi e raccontarvi delle tante persone, più o meno conosciute, che con il loro impegno stanno facendo tanto per la nostra società ma trovano poco spazio sui media perché spesso l’informazione utile non fa notizia.

Dopo questa lunga premessa permettetemi un primo inevitabile pensiero: l’incendio che da settimane sta devastando la Siberia mi riempie di preoccupazioni. E’ un enorme passo indietro nella lotta al cambiamento climatico e senza dubbio uno dei peggiori disastri ambientali. Le scarse notizie che ho letto in giro le ho trovate confuse e poco dettagliate. Anche sulle cause dell’incendio ho letto che qualcuno sostiene siano di natura antropica mentre altri danno la colpa ai fulmini, alle alte temperature e alla siccità prolungata. Quello che sembra certo è che un’area boschiva di dimensioni gigantesche (pare grande quanto la Grecia) sta andando a fuoco da settimane e non sembra che il problema sia in corso di risoluzione.

L’ultimo pensiero della giornata va all’anniversario dell’eccidio di Sant’Anna di Stazzema. Una strage commessa dai soldati nazisti con la collaborazione di squadre fasciste che causò la morte di più di cinquecento persone di cui più di cento bambini.

Due tristi pensieri, due drammi del presente e del passato che ci devono far riflettere e agire affinché non si ripresentino in futuro.


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