Appello al voto per Paolo Scarpa. Un voto per concretizzare un lungo percorso di condivisione

Il voto di domenica 25 giugno sarà l’ultima tappa di un lungo percorso politico che, più o meno direttamente, mi ha impegnato da più di un anno. Da quando la scorsa estate si è cominciato a pensare a quale persona poteva meglio rappresentare le idee, i progetti e i valori progressisti a Parma e – non secondariamente – portare a vincere il centro-sinistra nella nostra città dopo circa 20 anni.

Dopo tanti confronti e discussioni sono stato tra quelli che hanno ritenuto che Paolo Scarpa, già presidente dell’associazione culturale “il Borgo”, poteva essere la persona giusta e sono stato tra i firmatari del suo appello al cambiamento di Parma e alle primarie aperte. Le primarie ci furono e furono vinte contro ogni pronostico.

Nei mesi prima del voto di domenica 11 giugno abbiamo lavorato soprattutto sui contenuti del programma e considerando i miei interessi e le mie competenze mi sono messo a disposizione per lavorare sulla parte riguardante l’ambiente e la sostenibilità. Insieme a un gruppo affiatato di persone (tra questi Paolo Casalini, Nicola Dall’Olio, Carla Dieci, Maurizio Olivieri) che si sono ritrovate sotto il nome di “Ecodem”, abbiamo sostenuto i due candidati portavoce dell’associazione: Paolo Bertozzi e Donatella Gironi, e abbiamo organizzato diversi incontri tematici per discutere di mobilità sostenibile, qualità dell’aria, bioarchitettura.

Sul fronte dei diritti civili e del sostegno alla cultura ho appoggiato con convinzione la candidatura di Caterina Bonetti, collaborando ad organizzare e promuovere incontri come quello sui temi della cultura e della solidarietà e quello sul diritto alla famiglia e diritto al lavoro.

L’esito del voto di domenica 11 giugno lo ritengo positivo: Federico Pizzarotti (34,78%), Paolo Scarpa (32,73%), ovvero ballottaggio! Un buon risultato considerando che il sindaco uscente doveva stravincere, un buon risultato considerando che Caterina Bonetti si è piazzata al 4° posto nella lista PD con 516 preferenze e Paolo Bertozzi al 10° con 316 preferenze. Due posizioni che danno sicuro accesso in Consiglio Comunale in caso di vittoria di Paolo Scarpa.

Domenica 25 giugno sarà il giorno decisivo. Quello che decreterà se tutto questo lavoro di gruppo è stato apprezzato dai cittadini. Se tutte quelle ore spese a pensare a progetti per come migliorare la città di Parma saranno servite e potranno concretizzarsi in opere e interventi; o se si dovrà attendere ancora altri anni.

I motivi per cui sostengo e voterò Paolo Scarpa li ho già espressi in diverse occasioni. I motivi per cui ritengo che l’amministrazione Pizzarotti abbia disatteso il suo programma di governo sono molteplici, mi limito a ricordare la superficialità con cui avevano promesso di spegnere l’inceneritore, l’eliminazione del “Quoziente Parma” e il relativo aumento delle rette per gli asili, la dichiarazione che a Parma ci sono troppi parchi verdi e la volontà di tagliare 160 alberi per risolvere il problema dei cachi che sporcano i marciapiedi, la sottovalutazione del problema legionella, il degrado di certe aree della città.

Il percorso fatto è stato impegnativo ma bello perché condiviso. Per questo devo ringraziare le tante persone che mi hanno coinvolto e che hanno chiesto il mio parere. Ora però è necessario un ultimo sforzo, un atto di fiducia, un voto per Paolo Scarpa al ballottaggio che si terrà domenica 25 giugno a Parma. Solo così si potrà iniziare a concretizzare il lungo percorso fatto insieme.

Grazie.

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