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Bike Food Stories. Intervista a Davide Pagani

Articolo pubblicato su “Festival IT.A.CA‘” – 29/09/2017

Cari viaggiatori e care viaggiatrici

oggi nel nostro blog ci trasferiamo a Parma dove Andrea Merusi intervista per noi Davide Pagani, cuoco, gastronomo, accompagnatore turistico e guida ambientale escursionista, che sarà uno degli ospiti dei seminari che si terranno mercoledì 4 ottobre al Palazzo del Governatore di Parma per la V tappa di IT.A.CÀ Parma. Ideatore e fondatore del progetto Bike Food Stories gli abbiamo chiesto di anticiparci qualcosa del suo intervento e di raccontarci cosa è per lui il turismo responsabile.

> L’estate è appena trascorsa e solitamente è il periodo dell’anno dove la gente viaggia e conosce nuovi posti. Ci racconti il tuo ultimo viaggio?

Il mio ultimo viaggio risale all’agosto 2016, quando con un mio carissimo amico (Gianluca Campanella) siamo partiti da Parma e abbiamo raggiunto Santa Maria di Leuca dopo 15 giorni di viaggio in bici. Per un totale di 1005km. Il filo conduttore dell’intero viaggio è stata la SOSTENIBILITÀ: ambientale, alimentare, economica e sociale. Ad ogni tappa siamo andati a conoscere le persone e i produttori locali, i cui valori di rispetto dell’uomo, tutela dell’ambiente e della biodiversità sono per loro principi imprescindibili. In questo modo abbiamo scoperto la cultura territoriale più genuina e nascosta, che non si trova sulle guide turistiche. Per noi le persone che vivono, lavorano e tutelano il territorio sono i veri custodi della cultura gastronomica.

> Al festival IT.A.CÀ Parma presenterai il tuo progetto “Bike Food Stories”, ci puoi anticipare di cosa si tratta e perché hai deciso di realizzarlo?

Molto semplicemente Bike Food Stories si propone di accompagnare in bicicletta i turisti coniugando cicloturismo e conoscenza del patrimonio enogastronomico locale. Tutto questo per scoprire ed “assaporare” lentamente il territorio: quello di Parma, capitale della Food Valley e città creativa della gastronomia UNESCO.
Ad ogni tour si scoprono i segreti per realizzare i prodotti tipici. Si visitano i luoghi di produzione e, dopo aver pedalato, c’è il giusto “premio” in un locale selezionato per assaggiare i piatti della nostra tradizione approfondendo il tema culturale legato al patrimonio enogastronomico.

Il mio obiettivo è donare al mio “ospite del territorio” un’esperienza concreta, emozioni e ricordi che lo possano legare al nostro territorio, alla nostra cultura gastronomica e alla nostra comunità di persone che, attraverso il loro lavoro artigianale quotidiano ci regalano dei prodotti unici. Il viaggio è inteso come la scoperta e la conoscenza di un territorio a impatto zero per l’ambiente, puntando su un modello di sviluppo turistico che considera il tema della sostenibilità ambientale un valore centrale.

> Quali sono state le difficoltà e quali le soddisfazioni che hai incontrato nel tuo progetto?

La difficoltà più grande è stata quella di capire la strada giusta da intraprendere per realizzare quello che un tempo era soltanto un giorno: ostacoli, burocrazia, ansie e paure. Però oggi, se ci penso, mi viene un po’ da ridere e sono orgoglioso di quello che fino ad ora ho realizzato.
La soddisfazione più grande l’ho avuta quando ho ricevuto le prime e-mail da turisti stranieri che si sono messi in contatto con me usando il form di prenotazione del mio sito www.bikefoodstories.it . In quella occasione mi sono emozionato tantissimo anche se alla fine non hanno accettato il mio preventivo. Però voleva dire che gli sforzi fatti nei due anni precedenti stavano iniziando a dare i loro frutti.
Altre soddisfazioni ce le ho quando torno a casa rilassato con il sorriso stampato sulla faccia dopo aver accompagnato i turisti in bicicletta e ricevuto il loro grazie per l’esperienza.

> Cosa vuol dire per te viaggiare e cosa significa per te il termine “Turismo Responsabile”?

Mi permetto di citare qui una frase del grande Mario Soldati (primo giornalista enogastronomo) estrapolata da un programma televisivo del 1957

“Che cosa è viaggiare? Viaggiare è conoscere luoghi, genti, paesi. E quale è il modo più semplice, elementare di viaggiare? Mangiando, praticando la cucina di quel paese in cui si viaggia. Perché se voi ci pensate bene, nella cucina c’è tutto: c’è la natura del luogo, il clima, l’agricoltura, la pastorizia, la caccia e la pesca. Nel modo di cucinare, invece, c’è la tradizione di un popolo, la storia, la civiltà!”.

Oltre a questo bellissimo pensiero io voglio aggiungere che oggi nel 2017 il turismo deve essere sostenibile, responsabile, da un punto di vista ambientale. Questo è il problema più grande che dovremmo affrontare da subito. Vi posso garantire che quest’anno, lavorando in bicicletta, mi sono reso conto in prima persona dei problemi legati alla mancanza di acqua nella nostra provincia; l’eccezionale caldo e la siccità; gli improvvisi temporali; la cappa di smog che si può vedere dai nostri appennini verso la Pianura Padana.

Il nostro territorio è decisamente ammalato!

> Cosa ti aspetti dalla partecipazione al festival IT.A.CÀ Parma? Quale messaggio vorresti portare? 

Mi aspetto di poter tessere delle reti con la città di Parma. Dopo più di un anno ammetto che non mi sento integrato completamente con il tessuto sociale ed economico di Parma. Sarei contentissimo di poter incontrare nuovi parmigiani con il quale iniziare nuove collaborazioni. Vorrei consigliare ai parmigiani di ritornare a scoprire il loro territorio dietro a casa perché non sanno che ci sono delle piccole chicche che probabilmente non si aspettano neanche!

Ringraziamo Davide per essere stato con noi e vi aspettiamo per la tappa parmense del primo primo festival in Italia che si occupa di turismo responsabile 😉

Qui per consultare il programma dal 2 all’ 8 ottobre

Andrea Merusi

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Pseudoeditoriale domenicale: lavoro, festival, libri e politica

editoriale-domenicaleLavoro, festival, libri e politica. Tante le novità, ma andiamo con ordine.

Lavoro: si è concluso mercoledì un periodo intenso ma che mi ha portato tante soddisfazioni. Ancora una volta, in Morris, abbiamo superato con successo l’ispezione della certificazione ambientale ISO 14001 che quest’anno mi ha visto particolarmente coinvolto poiché ho ricoperto il ruolo di Responsabile del Sistema di Gestione Ambientale. La soddisfazione è dovuta al fatto che da qualche mese a questa parte ricopro un ruolo in azienda a cui ambivo da anni, da quando neolaureato sognavo una posizione lavorativa che mi permettesse di mettere a frutto gli insegnamenti di lunghi anni di studi; che mi permettesse di continuare a tenermi aggiornato sulle novità in materia e al tempo stesso d’impegnarmi nel rispetto dell’ambiente. Riconosco di aver lavorato tanto per questo ruolo ma ammetto di essere stato fortunato nell’aver trovato dei capi e dei colleghi che mi hanno fatto crescere e che hanno riconosciuto i miei meriti. E’ un segnale del fatto che un po’ di meritocrazia esiste anche in Italia. Quando c’è va detto!

Festival: ricordate il festival dei viaggiatori e del turismo sostenibile “It.a.cà”? Quello che mi ha visto ospite la scorsa estate. Ebbene, quest’anno si terrà a Parma la terza edizione e con Irene saremo i referenti dell’edizione parmense. Anche questa è una soddisfazione ma anche una sfida non semplice. Abbiamo diverse idee e un gruppo di organizzazioni aderenti già molto affiatato. Tra queste ricordo l’ente Parchi del Ducato, l’associazione FIAB, la cooperativa Mappamondo, gli amici di Ecobnb e l’associazione B&B Parma. E poi molti altri che si stanno aggiungendo nel corso della programmazione. Vi terrò aggiornati sugli sviluppi e per ora vi anticipo soltanto le date del festival che si terranno a Parma dal 2 al 8 ottobre.

Libri: pochi giorni fa è uscito il libro di Filippo BininiTutto è vanità. Omicidi e intrighi in una Parma malata di superbia“. L’ho letto tutto d’un fiato e mi è piaciuto moltissimo. E’ un libro perfetto per chi, come me, è affezionato a Parma e per chi ama le storie noir. E’ un romanzo giallo ma con dentro tanta politica; è un libro che stimola tante riflessioni sulla nostra società. Insomma, vi consiglio di leggerlo e vi invito alla presentazione che si terrà sabato 18 febbraio alle ore 18.30 presso la libreria Voltapagina di Parma (via Oberdan, 4/C). Vi anticipo una chicca: il sottoscritto è uno dei personaggi del libro e, insieme ad altri amici-protagonisti, dialogherò con l’autore durante la presentazione. Che dire.. altra soddisfazione!

Politica: si avvicinano le elezioni amministrative a Parma e con mio grande piacere il centro-sinistra di Parma, trainato dal Pd, ha indetto primarie aperte per scegliere il candidato della coalizione. Si voterà il 5 marzo e ci sono tre candidati: l’ingegnere Paolo Scarpa, l’architetto Dario Costi e l’avvocato Gentian Alimadhi. Lunedì scorso (6 febbraio) si sono presentati e confrontati nel primo grande incontro pubblico che insieme ad alcuni amici abbiamo organizzato a Corcagnano. La serata è andata benissimo! Tantissima è stata l’affluenza di pubblico e interessanti sono stati gli interventi degli ospiti. Credo che con questa serata abbiamo risvegliato la campagna delle primarie che era partita un po’ in sordina. Ora la competizione entra nel vivo e voglio poter dare il mio piccolo contributo. Quindi dirò fin da subito che il mio sostegno va a Paolo Scarpa e nei prossimi post spiegherò nel dettaglio le mie motivazioni. La speranza è che anche questo impegno si trasformi in una soddisfazione.

La sfida della sostenibilità, tra viaggio, scienza e natura

foto-2Nel ricordarvi l’appuntamento del prossimo 3 giugno vi segnalo l’intervista che ho rilasciato agli organizzatori del festival It.a.cà.

Viaggiare apre la mente.
Permette di conoscere posti e persone nuove; capire tradizioni e stili di vita differenti.
Viaggiare aiuta a comprendere la diversità tra le persone e a rendersi conto che spesso le diversità sono una ricchezza.
Non c’è bisogno di fare lunghi viaggi o andare all’estero per accorgersi di questo, il più delle volte bassa spostarsi semplicemente di regione. 

Inizia così la nostra chiacchierata con Andrea Merusi, uno dei partners del festival IT.A.CÀ Parma organizzato in collaborazione con Ecobnb – La Community del Turismo Sostenibile.

Andrea collabora da diversi anni con il blog di Ecobnb, scrivendo articoli di viaggio responsabile, è fondatore de Il Taccuino di Darwin, un sito di informazione sull’ecologia, e autore del libro “La Sfida di Oggi”, che verrà presentato durante uno degli eventi in calendario durante il Festival IT.A.CÀ Parma

Andrea, cosa significa per te viaggiare?

Credo che viaggiare sia un’esperienza formativa sotto tanti punti di vista. Se una persona non visita nuovi posti vedrà soltanto un piccola parte di mondo e tenderà a pensare che la vita sia solamente quello che lo circonda nel raggio di pochi chilometri.

Nel sito il Taccuino di Darwin, che è in qualche modo un viaggio nella scienza, già da diversi anni scrivi di problemi che riguardano il mondo, lo sviluppo sostenibile e le sfide globali del nostro tempo. Da dove nasce questo progetto?

Nasce dall’esigenza di avere un luogo dove poter reperire facilmente gli appuntamenti più rilevanti su questi temi che purtroppo sui giornali vengono spesso appena citati e nel web si perdono nell’infinità di contenuti presenti.

Perché questo nome?

Leggi tutta l’intervista, clicca qui.

Parma come non l’avevate mai vista, in viaggio con il Festival It.a.cà

ITACA BANNER generici 250X120Ci siamo! E’ online il programma del Festival It.a.cà, il festival dei viaggiatori, migranti e del turismo responsabile. Si svolgerà in in varie città dell’Emilia Romagna e farà tappa anche a Parma! Vi invito a guardare il programma (qui e qui) che quest’anno vede la collaborazione diretta del “Taccuino di Darwin”. Le iniziative sono tante, dinamiche e interessanti!

Fra queste vi segnalo quella che si terrà VENERDI 3 GIUGNO presso la bella libreria Diari di Bordo, in centro a Parma.

Venerdì 3 Giugno

Libreria Diari di Bordo, Borgo Santa Brigida, 9 – Parma – ore 18.00

In viaggio alla scoperta di eco-migrazioni, cambiamento climatico e agricoltura sostenibile

Se ne discuterà con:

Andrea Merusi (“il Taccuino di Darwin” e autore del libro “La Sfida di Oggi. Il Cambiamento Climatico e il rapporto tra uomo e natura”)

Anna Kauber (autrice del libro “Le Vie dei Campi” e ideatrice dei progetti “Articoltura” e “PASTORE femminile plurale”)

Info e prenotazioni: info@ecobnb.it

A cura di: Il Taccuino di Darwin, Ecobnb.

Presenterò il mio libro e parlerò di migrazioni causate dal cambiamento climatico, Anna Kauber presenterà in anteprima il suo nuovo progetto itinerante “Pastore: femminile, plurale“, a cui proprio oggi il Fatto Quotidiano dedica un’intera pagina (qui riporto l’articolo uscito sulla Repubblica).