Verde Urbano: due ricerche dimostrano che la nostra salute dipende dagli alberi

foto-res-di-Sri-Dhanush-K-1170x490Articolo pubblicato su “Viaggi Verdi – ecobnb” (www.econbnb.it) 14/04/2015

Parchi pubblici e verde urbano migliorano la qualità della vita e ci difendono dall’inquinamento atmosferico. E’ quanto emerge dall’ultimo rapporto sulla qualità dell’ambiente urbano pubblicato nei giorni scorsi dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale).

Questo corposo documento, giunto alla decima edizione e realizzato dall’analisi di numerosi indicatori ambientali di 73 città italiane, si compone di vari capitoli che approfondiscono lo stato dell’arte dell’ambiente nelle città. Gli argomenti affrontati nel rapporto sono: suolo e territorio, natura urbana, rifiuti, acque, qualità dell’aria, edilizia sostenibile, trasporti, turismo, comunicazioni e certificazioni ambientali.

Particolarmente interessante è il capitolo relativo alla natura urbana in cui si possono leggere i risultati degli ultimi studi focalizzati sul rapporto tra verde pubblico, salute dei cittadini e inquinamento atmosferico.

E’ ormai risaputo che l’inquinamento dell’aria è tra le principali cause di patologie cardiovascolari e questo è confermato da alcuni studi che dimostrano che chi vive in città è meno longevo di chi risiede in aree ricche di aree verdi. Questo risultato non è solo da imputare ad una minore esposizione agli inquinanti atmosferici ma anche al fatto che “il verde” sembra incidere significativamente anche sulla salute psico-fisica dell’uomo.

Il verde urbano è veicolo di benessere grazie ai servizi ecosistemici messi a disposizione dalla natura, come il miglioramento del paesaggio e i contributi di natura sociale, ricreativa e funzionale.

Pensiamo per esempio ai servizi svolti dalla vegetazione e dalle piante: mitigazione del microclima, in particolare delle elevate temperature estive, e miglioramento della qualità dell’aria attraverso la diminuzione delle concentrazioni di inquinanti atmosferici (è stato studiato che le foglie intrappolano sulle loro superfici il particolato e che la presenza delle piante aumenta la turbolenza dei flussi d’aria favorendo la dispersione delle particelle presenti).

Per questo motivo dal documento si legge che: “per favorire sia il ristagno che l’abbattimento degli inquinanti diviene fondamentale la presenza di piante e la loro distribuzione, dato che alcuni studi hanno evidenziato che dove sono presenti strade con filari di alberi fitti vi sono livelli di inquinanti maggiori rispetto a zone con alberi collocati casualmente; inoltre anche l’altezza e il diametro della chioma sono fattori importanti”.

Ricordiamo che pochi mesi fa è stato pubblicato l’ultimo rapporto Air Quality 2014 dell’Agenzia europea dell’ambiente e che il nostro Paese è la maglia nera d’Europa per il numero di morti all’anno per l’inquinamento dell’aria: 3.400 morti dovuti all’alta concentrazione di ozono e 64.000 a causa delle polveri sottili.

Appare evidente che tutelare e valorizzare la natura è fondamentale per garantire la salute delle persone.

Una rivoluzione verde nella pianificazione e progettazione delle città porterebbe significativi benefici alla collettività ed è per questo che sempre di più bisognerebbe incentivare la creazione di vere e proprie foreste urbane e delle cosiddette Green Infrastructure.

Fonte: http://ecobnb.it/blog/2015/04/verde-urbano-salute/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...